(ANSA) – BOLOGNA, 20 FEB – Sono passati 10 mesi da quel 22
aprile dello scorso anno, quando il sindaco di Bologna Matteo
Lepore annunciò la chiusura del Teatro Comunale cittadino per
ristrutturazione e il trasferimento delle attività già da
settembre in una sorta di Palatenda allestito in zona Fiera.
Traversie varie hanno portato a rimandare quel trasferimento
fino a ieri, 19 febbraio, in un teatro tutto nuovo, capace di
989 posti, che ha potuto finalmente ospitare il primo
allestimento di un’opera lirica, Madama Butterflay di Giacomo
Puccini. Un momento importante per la città come sottolineato
dalle presenze di buona parte dell’amministarzione comunale e di
personalità varie. Per questa inaugurazione si è scelto
volutamente una produzione in un certo senso light o minimal
(certo, una Butterfly complessa e imponente, come quella di
Damiano Michieletto data al Comunale a inizio pandemia 2020,
sarebbe stata impensabile per il nuovo palcoscenico poco alto)
ma giusta come spettacolo test per l’intera location e
soprattutto per l’acustica.
Nato già in povertà nel 2009, come spettacolo della Scuola
dell’Opera, questo allestimento appare oggi decisamente
superato. E a niente è valsa la regia un po’ volgarotta di
Gianmaria Aliverta (Pinkerton, personaggio già squallido di suo,
ora anche alcolizzato). L’attesa maggiore era naturalmente per
la parte musicale capitanata da Daniel Oren il quale ha lavorato
di cesello, almeno nella prima parte, cercando di aiutare le
voci ad emergere, per quanto possibile, in un luogo imbottito di
moquette e con il soffitto col cemento a vista. Risultato:
sull’acustica c’è ancora margine per delle migliorie, tenendo
conto che si tratta pur sempre di un padiglione fieristico e non
di un vero teatro. Eccellenti, ma non è più una novità,
l’orchestra del Comunale e il coro preparato da Gea Garatti
Ansini (il celeberrimo Coro a bocca chiusa che conclude il
secondo atto è semplicemente mozzafiato). Così come il quartetto
vocale dei protagonisti, uno dei migliori per quest’opera, con
Latonia Moore, al debutto a Bologna, appassionata Butterfly,
Luciano Ganci un Pinkerton dall’emissione splendente, Aoxue Zhu
(Suzuki) e Dario Solari (Sharpless). Al termine successo
entusiastico per tutti. (ANSA).