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Si può “vincere” anche chiudendo al 37/o posto. E ci si può meritare la standing ovation del pubblico francese pure dopo un match del tabellone da 64. Questione di fair play. Di stile. Di valori. Beauvais, prova di Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile. Mariaclotilde Adosini, classe 2005 della Polisportiva Scherma Bergamo, è una delle atlete italiane in gara. Ha disputato un buon girone, chiuso con cinque vittorie e una “sconfitta a 4”. È 12/a nel tabellone d’eliminazione diretta, passa di diritto il primo turno e per entrare tra le migliori 32 incrocia Juliette Baudinot, portacolori della Francia. È un assalto equilibrato, combattuto, tirato punto a punto: Mariaclotilde lo vince 15-14, dopo averlo vissuto col fiato sospeso, liberando il suo urlo di gioia dopo la stoccata del successo. Però, poi, a tabellone da 64 concluso, arriva la chiamata: “Adosini in direzione di torneo”.

Cos’è successo? Semplice, c’è stato un (umanissimo) errore, grave quanto si vuole ma che solo “chi non fa” non commetterà mai. L’arbitro, sul punteggio di 13-12 per la transalpina, aveva assegnato 2 stoccate a Mariaclotilde, e non una soltanto. Lì per lì, nell’enfasi nel match, non se n’è accorto nessuno. E quando l’atleta francese sconfitta l’ha fatto notare, e il video ha confermato l’errore, era ormai troppo tardi, almeno secondo regolamento. Eppure per il fair play può non esser mai troppo tardi. Il direttore di torneo spiega ad Adosini: “L’assalto l’hai vinto. Da regolamento non si tornerebbe più indietro. E però, se tu volessi, potremmo tirare l’ultimo minuto del match, dal 13-12, cancellando l’errore dell’arbitro”. Quel che accade a questo punto, a fine giornata lo racconta Mariaclotilde in prima persona: “La notizia mi ha colto di sorpresa, impreparata. E per un attimo tanti pensieri hanno affollato la mia testa. Ma ciò che per me più contava in quel momento, tanto da prevalere senza alcuna esitazione, era scegliere quale fosse l’azione moralmente giusta da fare. Nonostante potesse sembrare facile accettare la vittoria già proclamata, ho sentito che tornare in pedana, per ri-disputare quell’ultimo minuto, sarebbe stato più corretto nei confronti dell’avversaria, nel rispetto del nostro sport. Ho perso, pazienza. Lo rifarei ancora. Perché la natura di questa scelta è dovuta agli insegnamenti ricevuti dalla mia famiglia, dalla mia sala scherma e in particolare dal mio maestro Francesco – Ciccio – Calabrese”.

Insomma, Mariaclotilde accetta di tornare in pedana, per ripetere il finale d’un match già vinto. Stavolta lo perde, perché nella scherma succede. L’avversaria l’abbraccia. Il pubblico la applaude. Prima delle finali la chiamano al centro del parterre principale, accanto a un’icona dello sport francese quale è la campionessa Laura Flessel: luci accese, premiazioni, altri applausi. Mariaclotilde sorride, un po’ imbarazzata. Come può capitare a chi sente di vivere un momento speciale dopo aver semplicemente seguito la normalità del suo essere. Il suo stile. I suoi valori. Il suo fair play. In sette (sue) parole: “Quello che la scherma mi ha insegnato”.

È doveroso dire grazie più di una volta a Mariaclotilde. Per quel gesto meraviglioso, da vera ambasciatrice dei valori del nostro sport, e non di meno anche per la sobrietà con cui sta vivendo questo improvviso e piacevolissimo momento di grande attenzione mediatica”. Lo scrive il presidente della Federazione italiana scherma, Paolo Azzi, in una lettera privata indirizzata a Mariaclotilde Adosini, ai suoi genitori e alla Polisportiva Scherma Bergamo, per congratularsi dello splendido gesto di fair play nella prova di coppa del mondo Under 20 di spada femminile svoltasi a Beauvais, in Francia: l’azzurra, decretata vincitrice per un errore arbitrale, ha accettato di tornare in pedana per l’ultima stoccata e ha perso, tra gli applausi del pubblico “La tua scelta di ‘rinunciare’ a un risultato ormai acquisito, a termini di regolamento, e che nessuno ti avrebbe tolto, è più importante di una vittoria”, le parole di Azzi in un passaggio della sua lettera per Mariaclotilde.

“Il coraggio di sacrificare un successo sull’altare della lealtà, dei valori più alti che il nostro sport ci insegna, riconoscendo l’errore umano che un arbitro può commettere (e non “approfittarne”), è uno straordinario esempio per tutti noi che, non appena appresa la notizia di quanto accaduto, anche da lontano abbiamo applaudito con orgoglio ed emozione per la tua decisione. Proprio come fatto dal pubblico francese – continua Azzi -. Non di meno, mi hanno colpito e reso fiero le tue parole, riportate sul nostro sito federale che custodirò come tesoro prezioso per lo stile, l’eleganza e la sobrietà di frasi che inorgogliscono quanto il tuo gesto”. “Da presidente della Federazione Italiana Scherma, da ex atleta e arbitro internazionale, da persona nata e crescita sulle pedane proprio come te, sento il dovere di dirti ‘grazie’. Hai rappresentato al meglio i nostri colori e tale gratitudine voglio trasmetterla anche alla tua famiglia, al tuo maestro e alla tua società. La scherma è lo sport dei valori e tu ne sei stata la nostra ideale ambasciatrice”, conclude Azzi.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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