(ANSA) – TORINO, 28 FEB – Riprende e si specializza la
crescita degli incubatori e acceleratori in Italia:
sono 237 e occupano un totale di circa 1.700 dipendenti. La
maggior parte opera nel Nord-Ovest, con prevalenza in Lombardia,
dove ne sono presenti 57. Nel resto del Paese si distinguono
Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Campania, rispettivamente con
29, 22, 18, 16 incubatori. Un incubatore su due supporta
organizzazioni a significativo impatto sociale o ambientale.
Sono i dati del Report del Social Innovation Monitor (Sim) con
base al Politecnico di Torino.
Gli incubatori e acceleratori sono un importante elemento
del sistema imprenditoriale, sottolinea Davide Moro,
vicedirettore della ricerca. Secondo il report Sim, infatti, gli
incubatori e acceleratori sul territorio hanno incubato circa
3.600 startup e hanno fatturato circa 550 milioni di euro..
Circa la metà degli incubatori e acceleratori rientra nella
categoria Business Incubator, l’altra metà in quella Mixed o
Social Incubator. Uno su due supporta organizzazioni a
significativo impatto sociale o ambientale. I settori più
rappresentati, per le organizzazioni incubate a significativo
impatto sociale o ambientale, sono quelli relativi alla salute e
benessere (incluso sport) e sviluppo della comunità. Più della
metà è una società a responsabilità limitata, il 17% società
per azioni. Per quanto riguarda i principali servizi offerti
dagli incubatori il primo risulta l'”accompagnamento
manageriale”, seguito da “supporto allo sviluppo di relazioni” e
dal “supporto alla ricerca di finanziamenti”. Altri servizi
rilevanti sono la fruizione di spazi fisici e la formazione
imprenditoriale e manageriale. (ANSA).