(ANSA) – TORINO, 01 MAR – Sono 2.475 gli iscritti torinesi
alla Cassa Dottori Commercialisti, quasi il 60% del totale dei
professionisti piemontesi associati all’Ente di previdenza e
assistenza di categoria. I giovani rappresentano il 23,5%, una
percentuale maggiore rispetto alla media nazionale (21,1%) e in
linea con quella regionale (24%). Le donne sono invece il 40,6%
del totale, valore nettamente superiore a quello nazionale
(33,3%) e regionale (38,9%). I redditi e i volumi d’affari
dichiarati nel 2022 per i dottori commercialisti torinesi è in
netto miglioramento rispetto all’anno precedente: il reddito
medio è in crescita del 10,4% rispetto a quello dell’anno
precedente (89mila euro contro gli oltre 80mila del 2021) e un
volume d’affari che ha raggiunto quasi 165mila euro rispetto
agli oltre 150mila euro dichiarati nel 2021 (+9,4%).
“Per mantenere un sistema previdenziale equo e sostenibile, è
fondamentale per la Cassa porre attenzione sull’evoluzione della
composizione anagrafica e demografica degli iscritti” spiega
Stefano Distilli, presidente della Cassa Dottori Commercialisti.
“In questi anni abbiamo concentrato i nostri sforzi sulla
promozione di politiche di welfare che sostengano la componente
femminile e favoriscano l’accesso dei giovani alla professione”.
Nel 2022, per i professionisti torinesi, la Cassa Dottori
Commercialisti ha erogato contributi di assistenza ordinaria per
oltre 555mila euro, di cui il 75,1% è stato destinato al
sostegno delle iscritte. A supporto degli iscritti torinesi, la
Cassa Dottori Commercialisti – che il 3 febbraio scorso ha
compiuto 60 anni di attività – organizza, venerdì 3 marzo, nella
sede Odcec di Torino, in via Carlo Alberto 59, il convegno La
Cassa incontra gli iscritti, in collaborazione l’Ordine dei
dottori commercialisti ed esperti contabili di Torino. (ANSA).