(ANSA) – TORINO, 01 MAR – Sono 50.258 le imprese straniere in
Piemonte a fine 2022, 1.582 in più rispetto al 2021 e oltre
12mila in più dello stesso periodo del 2011. In base ai dati del
Registro imprese delle Camere di commercio l’anno scorso ne sono
nate 5,473, mentre 3.042 hanno cessato l’attività, con un saldo
positivo di 2.431 unità e un tasso di crescita del 5%, superiore
a quello del tessuto imprenditoriale della regione (+0,25%). Il
Piemonte è in settima posizione tra le regioni italiane, con
l’11,8% delle imprese straniere.
“Le imprese gestite da persone di origine straniera
rappresentano una realtà sempre più consolidata nel Paese e
nella regione, una realtà che di anno in anno ha la capacità di
rafforzarsi e strutturarsi. Sono oltre 50mila attività, che
hanno ripreso a registrare tassi di crescita consistenti anche
in una fase così difficile come quella che stiamo attraversando.
Una dinamica che ipotizziamo continuerà a crescere e che
permetterà ai nostri territori di trovare nuova linfa per
un’imprenditorialità dinamica. Queste imprese, però, vanno
aiutate a rafforzarsi e a integrarsi pienamente nel tessuto
produttivo e sociale piemontese e italiano” commenta il
presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia.
Il settore in cui le imprese straniere sono più presenti è,
anche nel 2022, quello delle costruzioni (+7,7%). C’ è poi.il
commercio, che assorbe un quarto delle imprese estere e segna un
tasso di crescita dell’1,3%. Gli altri servizi registrano un
incremento del +5,6%, il turismo cresce del 4,% e le attività
manifatturiere del 4,2%. Le imprese straniere presenti a fine
2022 sul territorio piemontese sono per lo più di origine
extra-europea (72%), mentre solo il 28% ha origine comunitaria.
(ANSA).