di Ida Bini
(ANSA) – ROMA, 14 MAR – La Real Academia de España a Roma
ospita fino al 4 giugno la mostra “Raccontare un monte d’oro. 10
anni di fumetti in Accademia”. L’esposizione, a cura di Enrique
Bordes, raccoglie le opere di 17 artisti – 6 autrici e 11 autori
– spagnoli e latinoamericani che 10 anni fa sono entrati
nell’Accademia Reale grazie a una borsa di studio. In occasione
delle celebrazioni per i 150 anni della sua fondazione,
l’Accademia ha voluto dedicare una mostra all’arte del fumetto
(tebeo in spagnolo), entrato appunto 10 anni fa tra le
discipline di studio.
E’ un omaggio a una forma d’arte visiva con una capacità unica
di portata popolare, che in sole due dimensioni registra tempo,
spazio, storie, emozioni e desideri. In questo decennio gli
autori – Tyto Alba, Carla Berrocal, Ana Bustelo, Joan
Casaramona, Miguel Cuba, Yeyei Gomez, Julia Huete, Martin Lopez
Lam, Los Bravu (Dea Gomez E Diego Omil), Alvaro Ortiz, Federico
Pazos, Brais Rodriguez, Javier Saez Castan, Antonia Santolaya e
Joaquín Secall – hanno lavorato come borsisti del fumetto,
intrecciando la loro carriera artistica con il soggiorno a Roma
e con l’Accademia stessa.
In un contesto monumentale unico, hanno sperimentato altre
discipline di studio e messo alla prova la loro creatività
attraverso un progetto personale. D’altronde l’Accademia è
sempre stata un luogo di incontro, dedicata alla ricerca e alla
sperimentazione artistica, all’innovazione e con una grande
apertura verso il futuro. Con questa mostra gli artisti tornano
in Accademia dai loro rispettivi mondi per ricordare, raccontare
e omaggiare – ognuno con il proprio stile e tratto creativo – le
loro esperienze a Roma, in un antico convento tra le mura di San
Pietro in Montorio, sul Gianicolo, un “monte de oro” che diventa
un centro di residenza attorno al Tempietto del Bramante.
La mostra è allestita proprio nei tre spazi in cui si convive in
Accademia: il chiostro, luogo centrale dell’esposizione dove un
libro steso su tavole da disegno raccoglie il ritorno
all’Accademia con uno sguardo sul presente; un salone espositivo
per ricordare le opere concepite durante il soggiorno a Roma con
opere, video e libri illustrati, fruibili a tutti. Infine la
terrazza che si affaccia sulla città dove sono state allestiti
le opere come installazioni artistiche in una celebrazione della
Capitale con i suoi luoghi iconici, dal Gianicolo al Forte
Prenestino (con il celebre festival dei fumetti Crack), che è un
invito a produrre storie future.
La mostra ha anche un catalogo, una coedizione italo-spagnola
che coinvolge Nuevo Nueve, Ediciones Valientes e l’editore
italiano Fortepressa, con i testi di Ana Merino, Julia
Ramírez-Blanco, Valerio Bindi e Alessio Trabacchini.
La mostra, gratuita, è aperta da martedì a domenica, dalle 14
alle 18. (ANSA).