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La paura innescata dal fallimento di Silicon Valley Bank e Signature Bank sembra, almeno per il momento, passata.

Le borse sulle due sponde dell’Atlantico avanzano decise con guadagni di oltre il 2% grazie alle banche che ritrovano slancio e un’inflazione americana in linea con le attese. 

Piazza Affari prova a lasciarsi alle spalle i timori che nuove crisi bancarie possano seguire il fallimento di Silicon Valley Bank, chiudendo la seduta con un deciso rimbalzo, in testa alle Borse europee. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso del 2,36% a 26.800 punti.

Chiusura in deciso rialzo anche per le altre Borse europee che provano a superare lo shock per il fallimento di Silicon Valley Bank, fiduciose che il tracollo non avrà ripercussioni sul sistema finanziario globale e non sarà seguito da altre crisi bancarie. A Parigi il Cac 40 ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,86% a 7.141 punti, a Francoforte l’indice Dax è salito dell’1,83% a 15.23
2 punti mentre a Londra il Ftse 100 ha terminato in progresso dell’1,17% a 7.637 punti.

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Anche se il panico sembra rientrato, l’attenzione resta comunque alta sullo stato di salute del sistema bancario americano, sorvegliato speciale delle autorità e non solo. Mentre la Fed, la Sec e il Dipartimento di Giustizia indagano sul fallimento di Svb, Moody’s taglia l’outlook per il sistema bancario statunitense da stabile a negativo, e mette sotto osservazione per un possibile downgrade First Republic e altri cinque istituti. Le inchieste avviate dalle autorità americane seguono la valanga di critiche mosse contro il salvataggio dei depositi di Svb e Signature Bank. E si vanno a sommare alla caccia ai ‘responsabili’ che sta animando la politica americana. Donald Trump punta il dito sulle politiche per la diversità e l’ambiente adottate da Svb e cavallo di battaglia dei democratici. I liberal accusano invece l’ex presidente e la sua deregulation per i fallimenti. Mentre la caccia al colpevole prosegue e le prime azioni legali contro le due banche fallite sono state avviate, i riflettori sono puntati sulla crisi della Silicon Valley, fino a qualche anno fa un ‘underdog’ divenuta ora però ‘too big to fail’, l’etichetta usata per le sue ‘nemiche’ banche di Wall Street. Il fallimento di Svb è infatti considerato l’ennesimo segnale di difficoltà della Silicon Valley, già piegata dai migliaia di licenziamenti annunciati dalle sue big, l’ultima in ordine temporale Meta con altri 10.000 tagli.

Una Silicon Valley ricca che, osservano alcuni analisti, non è comunque riuscita a trovare una soluzione per Svb, la cui crisi contribuisce a riportarla con i piedi per terra dopo anni di una crescita sfrenata che sembrava senza fine. La pioggia di critiche non risparmia neanche i fondi Esg – environmental, social and governance – che hanno investito in Silicon Valley Bank, importante finanziatrice di start-up attive nelle energie rinnovabili. Concentrati sull’ambiente, i fondi però si sono mostrati meno attenti sui rischi di governance, ignorandoli completamente, secondo alcuni. Fra le polemiche e nel tutti contro tutti, la Fed appare l’istituzione in maggiore difficoltà. La banca centrale ha avviato un’indagine sulla supervisione e sui controlli presso Svb, la cui vigilanza – trattandosi di una banca contro 100 miliardi di asset – ricadeva proprio sotto la sua lente. In attesa degli esiti dell’esame, la banca centrale americana si prepara a un test ancora più complicato, quello di cercare un equilibrio fra la lotta all’inflazione e le tensioni sul mercato bancario dovute in parte al rialzo dei tassi di interesse.

L’inflazione, pur se in rallentamento al 6% in febbraio dal 6,4% di gennaio, resta ben lontana dal target 2%, indicando come la battaglia della banca centrale contro il caro-vita è ancora lunga. Ma il fallimento di Svb e le tensioni sul sistema bancario hanno messo in evidenza come la sua campagna aggressiva di rialzi del costo del denaro ha delle conseguenze non volute e inattese che rischiano di mettere in pericolo l’economia. In vista della riunione del 21 e 22 marzo, gli analisti sono divisi sulle prossime mosse della Fed. Alcuni ritengono che un’inflazione al 6% – e soprattutto con un aumento dello 0,5% dell’indice core, quello al netto di energia e alimentari – richiede quanto meno un aumento dei tassi dello 0,25%. Altri sono convinti che alla luce delle tensioni degli ultimi giorni la Fed deciderà di mantenere invariato il costo del denaro. Altri ancora ritengono che, a sorpresa, taglierà i tassi dello 0,25%. Per la Bce la strada sembra più chiara: alla riunione di giovedì un aumento dei tassi sembra scontato, ma i falchi che spingono per un ritocco dello 0,50% si troveranno probabilmente di fronte a una forte opposizione. E’ possibile quindi che alla fine Christine Lagarde opti per un ritocco dello 0,25% confermando così l’impegno alla lotta all’inflazione ma concedendo allo stesso tempo una boccata di ossigeno. Powell alla finestra segue da lontano le decisioni dell’Eurotower per capire la reazione dei mercati e prima di decidere come procedere.

 

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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