(ANSA) – FANO, 15 MAR – “Ho invitato il ministro della
Cultura Gennaro Sangiuliano a visitare i reperti archeologici
che potrebbero appartenere alla Basilica di Vitruvio”. Il
sindaco di Fano (Pesaro Urbino) Massimo Seri ha inviato
ufficialmente al Ministro della Cultura una lettera nella quale
dettaglia i contorni della scoperta archeologica: durante lavori
edili, trovati i resti di un importante edificio con funzione
pubblica di epoca romana, nell’area in cui, secondo alcuni,
sarebbe localizzata la celebre basilica.
“La recentissima scoperta archeologica della presunta
Basilica di Vitruvio, prototipo di tutta l’arte edificatoria
classica, obbliga a interventi immediati di ricerca e
conservazione e, parallelamente, a progetti di grande importanza
di promozione culturale – spiega Seri -. Fano ha un patrimonio
archeologico da primato: conserva la più estesa cinta muraria al
mondo, seconda solo a quella di Roma; possiede un teatro e un
anfiteatro romani; l’Augusteum; un museo archeologico; il Museo
della Via Flaminia; domus con pavimentazioni musive e alzati
affrescati; un criptoportico e l’Arco di Augusto, ovvero la
porta Urbica della città antica, che marca l’approdo al mare
della consolare via Flaminia”.
“È un patrimonio costruito su precetti precisi e
rappresentativo di valori universali: – prosegue – gli uni e gli
altri codificati da Marco Vitruvio Pollione, in età Augustea,
nel libro del De Architectura. A Fano Vitruvio forse è nato. Per
la comunità fanese Vitruvio e il De Architectura rappresentano
un riferimento di appartenenza. L’eventuale Basilica di Vitruvio
connoterebbe la città come destinazione privilegiata per lo
studio dell’archeologia classica e quale destinazione
turistica”.
Seri sottolinea che “gli ultimi esiti della nuova scoperta
rappresentano un incredibile leva promozionale ed economica per
Fano, tanto che se fosse confermata l’ipotesi che si tratti
della Basilica di Vitruvio le opportunità sarebbero incredibili.
Dinanzi a questi scenari, ho invitato il Ministro formalmente ad
una visita al nuovo cantiere e più in generale alla città di
Fano. E’ fondamentale che prenda atto direttamente
dell’importanza della nuova scoperta, condividendo le possibili
strategie di valorizzazione”. (ANSA).