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L’anello debole della finanza globale forse sta per crollare o forse no. Avrebbe bisogno di altri 5 miliardi di dollari per risollevarsi. Proviamo a capire cosa sta succedendo.

L’istituto, che nasce grazie a Alfred Escher-politico e pioniere della Svizzera moderna- nel 1856 , ha perso il 24% in Borsa. Alla base del crollo l’annuncio da parte della Saudi National Bank, partecipata per il 37% dal fondo sovrano saudita, che ha escluso un nuovo sostegno finanziario alla banca. La SNB è il maggior azionista del Credit Suisse e l’annuncio ha scatenato il panico su Zurigo. Gli arabi avevano acquistato, nel 2022, una partecipazione del 9,88% dell’istituto  al momento dell’aumento di capitale da 4 miliardi di franchi. Al suo fianco ci sono Qatar Holding con il 5,03% e Olayan Group, sempre saudita, al 4,93%. Insieme arrivano quasi al 20% del capitale. Con il 4% c’è la partecipazione della newyorkese Black Rock. Secondo l’amministratore delegato del fondo americano Larry Fink si paga oggi il prezzo di “decenni di denaro facile”. Robert Kiyosaki, l’investitore che aveva previsto il tracollo di Lehman Brothers nel 2008, ritiene che Credit Suisse sarà la prossima vittima. Nouriel Roubini afferma invece che la banca sia “troppo grande per fallire ma anche per essere salvata”.

Stando a quanto dichiara la Finma, l’autorità di supervisione dei mercati finanziari svizzera, “Credit Suisse soddisfa i più alti requisiti di capitale e liquidità applicabili alle banche importanti a livello di sistema”.  Sotto l’aspetto tecnico la dichiarazione rispetta la realtà ma dobbiamo, a onor di cronaca, segnalare che il titolo 15 anni fa valeva 80 euro oggi è a un decimo di quel valore. La Credit Suiss ha gestito in questi anni circa 1500 miliardi di franchi svizzeri ma il suo bilancio, nel 2022, ha segnato – 7,3 miliardi. Ha circa 50mila dipendenti e un milione e mezzo di clienti.

Possiamo dire che l’inizio della crisi si può far risalire a due anni fa con il crollo di Archegos Capital Management. Racket, frode sui titoli, truffa telematica e manipolazione dei mercati. Con queste accuse, a cui se ne sono aggiunte altre di carattere civile da parte della Sec, l’organo di controllo sulla Borsa americana per questi reati viene arrestato Bill Hwang, finanziere americano di origini coreane. Tra i principali finanziatori dell’hedge fund c’è la banca svizzera che perde, in quella che viene definita “una delle più spettacolari debacle di Wall Street, ben 5 miliardi e mezzo di franchi. Poi crolla Greensill, la società di servizi finanziari britannica fondata dall’australiano Lex Greensill. Credit aveva lanciato in relazione alla società quattro fondi, presentati come a basso rischio, nei quali la clientela ha investito circa 10 miliardi di dollari. La società fondata dall’imprenditore australiano fallisce nel 2021 e la banca svizzera è riuscita a recuperare solo 7,4 miliardi di dollari.   

Il lato oscuro della banca svizzera

Ma aldilà degli ultimi due anni ci sono storie e personaggi che hanno come protagonista la banca svizzera.

In Mozambico l’istituto presta un miliardo di dollari a due società statali che elargiscono mazzette. “Suisse secrets”, un’inchiesta realizzata dal pool investigativo di OCCRP- Organized Crimeand Corruption Report Project a cui hanno lavorato 163 reporter di 48 media partner, ha rivelato  i dati di 18 mila clienti. Tra questi figurano la famiglia di un capo dei servizi segreti egiziani che ha supervisionato la tortura di sospetti terroristi per conto della CIA; un italiano, Antonio Velardo, accusato di riciclare fondi criminali per il famigerato gruppo criminale della ‘ndrangheta; un dirigente tedesco che ha corrotto funzionari nigeriani per ottenere contratti nel settore delle telecomunicazioni; e il re di Giordania Abdullah II, che possedeva un unico conto del valore di 230 milioni di franchi svizzeri (223 milioni di dollari).

Il 27 giugno 2022 il Tribunale Penale Federale di Bellinzona, nel Canton Ticino, ha emesso una sentenza che potrebbe passare alla storia: la Credit Suisse è stata riconosciuta colpevole di aver aiutato il narcotrafficante bulgaro Evelin Banev a ripulire i soldi guadagnati con il contrabbando di cocaina. È in assoluto la prima volta che un istituto bancario viene dichiarato colpevole di riciclaggio in Svizzera.  Dagli atti risulta che il 2004 e il 2008 i mafiosi bulgari, con a capo Banev, avevano aperto decine di conti cifrati nella banca svizzera.

Nel 1986 ha protetto con nomi falsi i depositi del dittatore Marcos e di sua moglie Imelda. Da 5 a 10 miliardi di dollari. Dieci anni dopo il Tribunale di Zurigo ha ordinato alla banca di restituire 500 milioni al governo di Manila. Nel 2000 le sanzioni per i rapporti con il dittatore nigeriano Sani Abacha. Nel 2004, il Credit ha riciclato 5 miliardi di yen per la Yakuza la mafia giapponese. Risale al 2009 una multa da 536 milioni di dollari per aver aiutato varie società ad aggirare le sanzioni contro Sudan e Iran. Nel 2011 un’altra multa per aver aiutato ad evadere oltre un miliardo di euro decine di contribuenti tedeschi.

Insomma una storia fatta di un “ segreto bancario” che pare sia formalmente archiviato ma che non lo è ed è la storia di un’investigazione che ha svelato come la banca Credit Suisse abbia “lavato i guadagni illeciti di criminali e corrotti in tutto il mondo. Il punto è che  i pubblici ministeri svizzeri hanno avviato un’indagine, ma non sulla banca che adesso è sull’orlo del fallimento.

 

 

ansa

Una schermata mostra le informazioni sulla banca Credit Suisse sul pavimento della Borsa di New York a New York, New York, USA

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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