Diverse cariche della polizia contro i manifestanti ci sono state a Parigi, nel 13 arrondissement con un bilancio, che sembra ancora parziale, di 76 persone arrestate, come hanno dichiarato fonti di polizia. Inizialmente, un piccolo gruppo di manifestanti avrebbe dovuto riunirsi alla manifestazione del sindacato regionale CGT Ile-de-France a Place d’Italie. Ma il loro numero è cresciuto fino a circa 4.000 persone, dato che i manifestanti che avrebbero dovuto partecipare alla manifestazione di Place de la Concorde, infine vietata dalla prefettura di polizia, si sono recati lì. A causa della presenza di molti teppisti, i sindacati organizzatori hanno chiesto ai manifestanti di disperdersi. I primi interventi delle forze dell’ordine sono avvenuti per fermare i disturbatori che hanno cercato di creare barricate e dare fuoco a bidoni della spazzatura.
Più tardi gli scontri sono degenerati e si segnalano cassonetti della spazzatura incendiati e vetrine dei cartelloni pubblicitari e delle pensiline degli autobus prese di mira da alcuni manifestanti. Intorno alle 20:00 è intervenuta la polizia, in particolare le Brigades de repression de l’action violente motorisees (BRAV-M), che ha usato gas lacrimogeni, secondo quanto riportato. Verso le 21.30, i cannoni ad acqua hanno portato alla dispersione di gran parte dei manifestanti. Nelle due notti precedenti, le manifestazioni a Place de la Concorde erano state funestate da incidenti. Al calar della notte, centinaia di persone si erano scontrate con la polizia in piccoli gruppi, lanciando oggetti.
agenti di polizia mentre affrontano i manifestanti durante una protesta a Parigi
Manifestazioni e qualsiasi assembramento sono stati vietati dalle autorità sulla grande Place de la Concorde, e sugli Champs-Elysees, vicino all’Assemblea nazionale e al palazzo presidenziale dell’Eliseo, per i timori di una radicalizzazione della protesta dopo gli scontri che si sono verificati giovedì e venerdì sera.
Intanto, per il ministro dell’Economia Bruno Le Maire, il governo non è destinato a cadere. Dopo la presentazione di mozioni di sfiducia, parlando a Le Parisien, il ministro ha detto di non credere che “ci sarà una maggioranza per far cadere l’esecutivo”. “La riforma delle pensioni vale, sì o no, la caduta del governo e il caos politico? La risposta è nettamente no”, ha spiegato invitando “tutti” ad “assumersi le proprie responsabilità” durante il voto delle due mozioni, che avverrà lunedì.
“Speriamo che i Repubblicani ritrovino il senno”, ha affermato, salutando il “coraggio” e la “coerenza” di alcuni parlamentari ‘Republicains’ mentre “altri hanno perso l’orientamento”.
Parigi, proteste contro la riforma delle pensioni
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