Le Borse europee proseguono toniche. Sui mercati torna il clima di fiducia dopo i timori di un rischio di contagio con le crisi delle banche regionali americane e di Credit Suisse. Tiene banco anche la politica monetaria delle banche centrali in vista della riunione della Fed in programma per domani. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0781 sul dollaro. L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,5%. Tra i listini si mettono in mostra Milano (+2,6%) e Madrid (+2,5%). Bene anche Francoforte (+1,8%), nonostante il netto calo dell’indice Zew, Parigi (+1,6%) e Londra (+1,5%). I listini sono sostenuti dalle banche (+3,6%), dove volano Commerzbank (+6,8%), Unicredit (+6,5%) e Ing (+5%). Acquisti anche per l’energia (+2,4%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti sale a 68,60 dollari al barile (+1,4%) e il brent a 74,65 dollari (+1,2%). Bene le auto (+2%), dopo i dati sulle immatricolazioni a febbraio. Avanzano le utility (+1%), con il gas sotto i 40 euro al megwattora. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un calo del 48% dall’inizio dell’anno. In vista della banca centrale americana sono in rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 183 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,11%. Sale anche il bund a dieci anni al 2,27% (+16 punti base) e il treasury americano al 3,56% (+8 punti). A Piazza Affari, oltre a Unicredit, volano Fineco e Bper (+5%). Corrono Saipem (+7,4%) e Stellantis (+2,1%). Seduta in calo per Campari e Italgas (-0,6%), Terna e A2a (-0,1%).
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dell’1,05% a 32.578,92 punti, il Nasdaq avanza dello 0,88% a 11.779,63 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,96% a 3.990,48 punti. First Republic vola all’apertura di Wall Street. I titoli della banca salgono del 33%.
Alecta, il più grande fondo pensione svedese, ha venduto il 15 marzo l’intera quota in First Republic Bank, registrando una perdita di 7,5 miliardi di corone svedesi, pari a circa 680 milioni di euro. “L’incertezza sul futuro della banca era troppo grande, in parte a causa del fatto che il rating dell’istituto è stato tagliato a spazzatura”, ha detto il ceo, Magnus Billing a Bloomberg. Alecta, che aveva iniziato ad acquistare azioni di First Republic nel 2019, era il quinto più grande azionista della banca. Il fondo pensione, che gestisce i risparmi di 2,6 milioni di svedesi, era già sulla graticola per aver perso 1,1 miliardi di dollari investendo in Svb e Signature.
Credit Suisse contiene le perdite in Borsa dopo il tracollo della vigilia. A Zurigo il titolo cede il 2,1% a 0,80 franchi svizzeri sul valore del salvataggio da parte di Ubs. Il gruppo bancario elvetico si è portato sul valore di 3,2 miliardi di franchi di capitalizzazione. Sempre a Zurigo, Ubs guadagna il 3,2% a 17,88 franchi.
Ubs vola alla Borsa di Zurigo segnando il rialzo più consistente dal marzo 2020 mentre tra gli investitori si fa largo l’idea che Ubs abbia fatto un ottimo affare rilevando il Credit Suisse, acquistata al prezzo di saldo di 3 miliardi di franchi con importanti garanzie e aiuti da parte della Banca centrale e del governo elvetico, finalizzati a ridurre i rischi dell’operazione. Il titolo balza del 7,4% a 18,6 franchi, dopo aver segnato un rialzo massimo del 9,2%. Tra ieri e oggi la capitalizzazione del colosso svizzero è aumentata di oltre 5,5 miliardi di franchi.
Nel Vecchio continente sale anche il comparto azionario delle auto (+1,8%), dopo i dati di immatricolazioni di febbraio. Acquisti anche sull’informatica (+0,7%). Avanzano le utility (+0,6%), con il gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni registra una flessione dello 0,8% a 39 euro al megawattora. Dall’inizio dell’anno il prezzo segna un calo del 48,9%. Sul fronte delle materie prime il petrolio è in rialzo con il Wti che guadagna lo 0,8% a 68,2 dollari al barile e il Brent a 74,2 dollari (+0,6%). L’oro prosegue sotto i 2.000 dollari l’oncia (1.967 dollari), con un calo dello 0,7%. In lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 183 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,02%. In aumento anche i rendimenti della Spagna al 3,2% (+3 punti base) e quello della Grecia al 4,1% (+4 punti).
La Borsa di Milano ha aperto oggi in netto rialzo, dopo le rassicurazioni delle banche centrali a seguito del salvataggio del Credit Suisse da parte di Ubs. Il primo indice Ftse Mib guadagna l’1,1% a 26.184 punti. Corrono le banche con Unicredit (+3%), Banco Bpm, Bper, Intesa e Mps guadagnano oltre il 2%.
Anche le Borse europee hanno aperto in rialzo dopo le rassicurazioni delle banche centrali sul salvataggio di Credit Suisse da parte di Ubs. Nel Vecchio continente in netto recupero le banche. Avvio di seduta in terreno positivo per Londra (+0,61%), Francoforte (+0,86%), Madrid (+1,1%) e Parigi (+1%).
La Borsa di Hong Kong trova il rimbalzo e chiude la seduta in rialzo sulle rassicurazioni delle Banche centrali globali sulla liquidità ai mercati contro le turbolenze causate dai collassi bancari: l’indice Hang Seng balza dell’1,36%, attestandosi a 19,258,76 punti.