una situazione che ci vede favoriti per tutta una serie di
fattori, primo fra tutti che questo è un luogo silenzioso da
tutti i punti di vista – ha confermato Antonio Zoccoli,
presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare – basti
pensare che attraverso il sito olandese passa una ferrovia e
questo è un problema. Qui abbiamo questo vantaggio iniziale ed è
chiaro che attorno a questo dobbiamo costruire un ecosistema che
prevede, tra le altre cose, anche una forte partecipazione del
mondo accademico e della ricerca”. Quindi “le due università di
Sassari e Cagliari, tutti gli enti di ricerca, a parte il nostro
l’Ingv, l’Inaf, il Cnr e creare attorno a questo polo, una rete,
inizialmente con la Sardegna e poi sul territorio italiano, che
sostenga questo progetto perché – ha aggiunto – come diceva la
ministra non è un progetto di Lula, è un progetto sardo,
italiano ed europeo”.”Il professor Parisi non ha detto che questo posto non è
sufficientemente infrastrutturato, ha detto che da adesso in poi
succederà, come è successo a Ginevra al Cern, che si crei
attorno un contesto che è insieme lavoro, progetti e quindi
progresso e crescita – ha sottolineato la ministra Bernini – Le
infrastrutture arrivano anche molto velocemente: il Cern era nel
mezzo del nulla, ma tutte le infrastrutture che hanno bisogno di
silenzio nascono nel mezzo del nulla, poi creano attorno il loro
compound. E ci sarà una zona di rispetto”.
Oltre il progetto Etic, è stato ricordato che è anche stato
finanziato sempre col Pnrr il progetto Tearabit, in cui è
previsto il collegamento in fibra ultraveloce “che farà un
anello di collegamento in Sardegna con tutti gli enti di ricerca
fondamentale per trasmettere i dati”, ha osservato Zoccoli..
(ANSA).