Quasi 1.500 manifestanti hanno marciato anche a Rennes, come riferisce Ouest France spiegando che nella località sono stati appiccati alcuni incendi. Manifestazione spontanea anche a Montpellier, dove sono state erette alcune barricate che poi sono state date alle fiamme. Incendi anche nel centro di Lille.
Il presidente francese Emmanuel Macron, incontrando in serata all’Eliseo i parlamentari del suo schieramento, ha affermato che è necessario “placare” e “ascoltare la rabbia” dei francesi dopo la contestata adozione della riforma sulle pensioni da parte del Parlamento. Lo hanno riferito i partecipanti all’incontro. “Usare la Costituzione per far passare una riforma è sempre una buona cosa se vogliamo essere rispettosi delle nostre istituzioni”, ha detto il presidente per giustificare l’uso dell’articolo 49.3 che consente di varare una legge senza passare dal parlamento salvo adozione di una mozione di censura (sfiducia), assicurando poi che non c’era “nessuna maggioranza alternativa”. Domani, intorno alle 13, il presidente francese si rivolgerà ai francesi rispondendo in diretta tv alle domande dei giornalisti di TF1 e France 2.
E sono tra i 600 mila e gli 800 mila i manifestanti che si prevede scendano in strada in tutta la Francia giovedì per protestare contro la riforma delle pensioni. Lo scrive Le Figaro citando stime dell’intelligence e spiegando che solo a Parigi si prevedono dai 40.000 ai 70.000 manifestanti. A partecipare alla protesta nella capitale francese potrebbero essere, riferiscono le fonti, tra i 400 e i 600 gilet gialli e dai 400 ai 600 “elementi radicali”.
“Non contribuirò a spengere il fuoco” della contestazione contro la riforma delle pensioni in Francia: è quanto dichiarato dalla capogruppo del Rassemblement National all’Assemblea Nazionale, Marine Le Pen, aggiungendo che solo il presidente Emmanuel Macron ha “le chiavi di una crisi politica che ha creato lui stesso”. Intervistata dalla France Presse, la candidata sconfitta da Macron alle presidenziali del 2017 e del 2022 aggiunge che “la crisi era prevedibile”. Da parte sua, il leader della France Insoumise (gauche), JeanLuc Mélenchon, accusa Macron di aver “appiccato il fuoco e chiuso tutte le vie d’uscita”.
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