“La vigilanza ha avuto difetti ma sono state prese decisioni rapide, specie negli Usa” e “credo che se noi in Europa avessimo una crisi” per “le piccole e medie banche non avremmo uno strumento di intervento immediato” come “dico da anni”. Così Visco secondo cui i casi di Credit Suisse “sono una lezione importante”.
“Di una cosa si può essere certi: conseguiremo la stabilità dei prezzi e non transigiamo sull’impegno a riportare l’inflazione al 2% nel medio termine”, ha detto la numero uno della Bce (ANSA)
“L’aumento del costo dell’energia è stata una tassa e questa tassa non la possiamo rinviare dove è venuta, possiamo accomodarla molto rapidamente a livello di area, in alcuni casi è più difficile in altri è più costoso quindi ci possono essere distribuzioni del reddito e interventi di finanza pubblica a favore di coloro che sono più colpiti, ma bisogna evitare che ci sia una rincorsa tra prezzi e prezzi e prezzi e salari e le aspettative di inflazione si scostino dal 2% nel medio periodo, perché se si scostano verso l’alto quello è il punto di riferimento a cui tutti i prezzi e le retribuzioni tenderanno ad adegurarsi”. Visco precisa che “per questo abbiamo alzato i tassi di interesse”.
Il capitale della Banca d’Italia (pari a 7,5 miliardi) “è oggi detenuto da 173 partecipanti tra banche, assicurazioni, enti e istituti di previdenza, fondazioni di matrice bancaria e fondi pensione” con “un limite al possesso individuale delle quote (portato al 5% del capitale), oltre il quale sono esclusi il diritto al dividendo e quello di voto”. Secondo Visco, “l’assetto consente alla banca di esercitare le proprie funzioni nel pieno rispetto dei principi di indipendenza istituzionale, funzionale e personale”.
In rialzo i tassi dei titoli di Stato. L’euro sale sul dollaro. Wall Street accelera in attesa della Fed, Dj +0,11%, Nasdaq +0,25% (ANSA)