In dettaglio, sotto il profilo dei contratti, la tipologia a termine è rimasta sostanzialmente stabile e l’apprendistato ha registrato un calo di circa 8.000 unità. La ricomposizione dell’occupazione verso forme di impiego più stabili, rilevano Bankitalia, ministero del Lavoro e Anpal, in atto dall’anno passato, potrebbe essere meno intensa nei prossimi mesi. Il tasso di trasformazione delle posizioni a termine in contratti a tempo indeterminato si è stabilizzato negli ultimi otto mesi; la quota di nuovi contratti temporanei sul totale delle assunzioni ha ripreso ad aumentare. I servizi sostengono l’incremento dell’occupazione, ma anche la manifattura riprende ad aumentare.
La domanda di lavoro è stata trainata soprattutto dai servizi, che avevano registrato tassi di crescita complessivamente contenuti nell’ultima parte del 2022. In particolare nel turismo si sono osservati 22.000 nuovi posti di lavoro, pari a un quinto del totale delle posizioni create nel primo bimestre del 2023. Nell’industria in senso stretto, dopo il rallentamento della scorsa estate, la dinamica dell’occupazione ha continuato a rafforzarsi, anche per la ripresa dei settori a maggiore intensità energetica che, nell’ultima parte del 2022, hanno beneficiato del calo dei prezzi dell’energia. Le costruzioni fanno registrare andamenti sostanzialmente stabili.
“100mila posti di lavoro creati nel primo bimestre del 2023: un’ottima notizia che ci spinge a far sempre meglio”, scrive la presidente del Consiglio Giorgia
Meloni sui social rilanciando i dati dell’ultimo Rapporto Bankitalia-ministero del Lavoro.
“I 100 mila posti di lavoro creati nei primi due mesi del 2023 sono un ottimo segnale di fiducia per la nostra economia. Anche se molto c’è ancora da fare: da
diversi settori intercettiamo la carenza di manodopera. Con il potenziamento delle politiche attive, siamo al lavoro per creare condizioni che favoriscano una migliore occupabilità anche di chi è fuori dal mercato da qualche tempo e per efficientare i processi di incrocio fra domanda e offerta di lavoro”, afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.