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Dodici sabati di proteste. Migliaia e migliaia di persone scese in piazza. Scioperi, il capo della polizia di Tel Aviv che manifesta insieme ai cittadini. Ambasciate all’estero chiuse, voli aerei sospesi. Scuole ed università ferme. Israele nel caos. 

E alla fine, dopo una giornata di trattative soprattutto con il partito di estrema destra di Ben-Gvir, Netanyahu annuncia, parlando alla nazione, che la contestata riforma della giustizia sarà rinviata.

L’accordo sarebbe stato raggiunto con la promessa che il governo approverà nella sua prossima riunione la creazione di una “Guardia Nazionale” che agirà proprio sotto il controllo di Ben-Gvir.

Il premier, in un discorso conciliante ma anche duro, ha giustificato la decisione in “nome della responsabilità nazionale”, ma ha ribadito che “la riforma va fatta”. Dopo aver ricordato l’episodio biblico delle due mamme che rivendicano davanti Re Salomone il figlio e la scelta di una di loro che non vuole farea pezzi il piccolo, Netanyahu ha detto che “non vuole fare a pezzi il popolo”.

“Ho fatto appello al dialogo e ricordo che non ci troviamo di fronte a nemici ma a fratelli. Non ci deve essere guerra civile”. Quindi ha attaccato “una minoranza di estremisti pronta a lacerare il Paese, che usa violenza, appicca il fuoco, fomenta la guerra civile e fa appello alla disobbedienza”.   

“Israele – ha sottolineato Netanyahu – non può esistere senza esercito, la disobbedienza è la fine del nostro Stato. Esigo dai capi dell’esercito di opporsi a questa e non mostrare comprensione, va fermata”.   

“Ieri ho letto la lettera di Benny Gantz che si impegna in un dialogo e lo faccio anch’io. C’è la possibilità di prendere tempo. Do l’occasione per un dialogo, vogliamo fare gli aggiustamenti necessari”.

Il capo dello Stato, Isaac Herzog, subito dopo l’annuncio ha dichiarato che: “La posticipazione della riforma è la cosa giusta. Questo è il momento di avviare un dialogo serio e responsabile che riporti con urgenza la calma ed abbassi le fiamme. Per la nostra unità nazionale e per il futuro dei nostri figli, dobbiamo intraprendere un dialogo subito e mettere a punto intese le più ampie possibili. Solo così potremo far uscire Israele dalla crisi”

Intanto i principali sindacati israeliani hanno deciso di sospendere lo sciopero generale previsto per domani nello Stato ebraico. Lo ha annunciato Arnon Bar David, il leader del più grande sindacato israeliano, l’Histadrut, dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato la sua decisione di rinviare la riforma della giustizia.

La Casa Bianca: “Accogliamo con favore questo rinvio”

La decisione è stata accolta con sollievo dalla Casa Bianca. Appena dieci giorni fa, nel corso di una telefonata con Netanyahu, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva manifestato la sua preoccupazione riguardo le tensioni in Israele, uno “stato di ansia interna che non si vedeva da tempo”, come aveva riferito una fonte della Casa Bianca ai media. La telefonata che Biden ha fatto è stata una novità assoluta ma lui e Netanayahu sono amici da più di quarant’anni. La prima volta che si erano conosciuti, Biden era entrato da poco al Senato e aveva partecipato a un incontro con l’allora primo ministro Golda Meir. Netanyahu aveva cominciato la sua carriera diplomatica. Biden nel 2014, a sancire la loro amicizia, aveva detto una frase rimasta storica: “Bibi, non c’è una dannata cosa in cui sono d’accordo con te, ma ti voglio bene”.

Negli ultimi quattro anni, però, i due si sono allontanati: al leader israeliano passato dal centro all’estrema destra, non è piaciuta la volontà del presidente americano di raggiungere a tutti i costi un accordo con l’Iran sul nucleare, e non ha gradito la decisione di confermare i consiglieri dell’amministrazione Obama che erano stati i più accaniti sostenitori dell’intesa. Il premier israeliano è stato anche un sostenitore di Trump e ne ha celebrato la politica estera adottata in Medio Oriente. Trump è stato il presidente che ha riconosciuto la sovranità di Israele nelle Alture del Golan e ha dichiarato le Guardie rivoluzionarie dell’Iran “organizzazione terroristica”. L’aperto sostegno di Trump aveva spinto Israele a schierarsi sempre più con il Partito repubblicano, al punto che quando Netanyahu si era unito a Trump alla Casa Bianca per la ratifica degli Accordi di Abramo, insieme con i ministri degli Esteri degli Emirati e del Barhein, non aveva voluto incontrare nessun rappresentante democratico. 

Ma tutto è cambiato con le manifestazioni e le tensioni delle ultime settimane e questo ha portato a “contatti” più stretti con l’amministrazione a stelle e strisce.

Biden ha sempre visto Israele come terra di democrazia in una regione che non ne ha e la svolta autoritaria lo ha preoccupato, come ha riferito il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby. La riforma che indebolisce i giudici ha alimentato una tensione che potrebbe avere ricadute su tutta l’area e sugli stessi Stati Uniti. A Washington il presidente americano ha dovuto registrare la contrarierà delle organizzazioni di ebrei americani, che avevano preso le distanze dal ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, che si era augurato di “spazzare via” la popolazione palestinese dai Territori. In una lettera aperta 145 leader ebrei d’America avevano condannato i messaggi omofobi, razzisti e pieni d’odio del rappresentante del governo. Pressioni sono state fatte anche sullo staff di Biden perché venisse affrontata la questione. 

Nella telefonata di due domeniche fa Biden ha chiesto a Netanyahu di raggiungere un compromesso.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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