Cinema

Smutniak, in Pantafa la paura essere genitori inadeguati

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Quando “la paura ha una base, qualcosa con cui ci possiamo identificare diventa più profonda. Qui ha un volto, un nome, ed è incarnata da una figura femminile, legata a una senso di soffocamento. Ci si accosta così anche al racconto del rapporto fra una madre e una figlia, e a una delle più grandi paure per i genitori, sentirsi inadeguati, non all’altezza. Un tema che il genere consente di affrontare in maniera più diretta e schietta”. Lo dice Kasia Smutniak parlando del folk thriller horror di cui è protagonista, Pantafa di Emanuele Scaringi, che dopo il debutto al Torino Film Festival arriva in sala dal 30 marzo in 90 copie con Fandango (anche produttore con Rai Cinema). Il film nasce da una leggenda popolare che in più varianti è presente in molte zone d’Italia e anche all’estero (fra le altre, pantafica nelle Marche e in Abruzzo, fantàsima in Toscana e Umbria, la carcaveja in Piemonte o il kanashibari in Estremo Oriente) su una figura spettrale (a seconda dei racconti prende varie forme, da strega, a gatto nero a gnomo) che si manifesta sul petto di persone dormienti impedendogli di respirare. Spiega l’attrice: “Il punto di partenza è molto reale, le paralisi ipnagogiche (disturbo del sonno che provoca apnee notturne e a volte può causare stati allucinatori) colpiscono circa l’8% della popolazione”. Il film “poi ruota intorno a universo femminile: ci sono una madre, la figlia ma anche una signora di un’altra generazione (Betti Pedrazzi) che tramanda il proprio sapere”. Al centro del racconto c’è Marta (Smutniak), mamma single, inquieta e ribelle che porta la figlia Nina (l’esordiente Greta Santi), affetta da paralisi ipnagogiche a vivere in un paesino delle montagne abruzzesi, Malanotte, sperando che l’aria salubre e i ritmi più lenti aiutino la piccola a guarire. Gli abitanti del paesino però accolgono le ‘forestiere’ con diffidenza e in giro non si vedono bambini, perché si teme diventino vittime della pantafa, strega che opprime e si impossessa dei più piccoli. A cercare di difenderla, c’è Orsa (Pedrazzi). “Marta è un personaggio complesso e inquieto, ha un rapporto difficile con la maternità, ha paura di essere madre – spiega Kasia Smutniak – . E’ una donna che non si sente all’altezza, si sente giudicata dalla società per il modo in cui svolge il suo ruolo. Porta la figlia in questo paesino per aiutarla, ricominciare una nuova vita ma forse anche per scappare”. Il film vuole essere anche “una critica a un modello di società nel quale si esige la perfezione”, aggiunge Emanuele Scaringi, già regista di La profezia dell’Armadillo, e di serie come Bangla, al lavoro su vari altri progetti, da “una serie sul totonero a un film su Donato Bilancia, tratto dal libro di Ilaria Cavo”. Il racconto ha convinto anche il produttore Domenico Procacci, che qui per la prima volta nei 33 anni della Fandango realizza un horror. Per Kasia Smutniak la sfida più grande è stata proprio “confrontarsi con la paura tutti i giorni”. Nella vita qual è invece la sua paura più grande? “Il futuro, per tutto quello che stiamo vivendo”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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