(ANSA) – MILANO, 04 APR – Stroboscopico ed esplosivo, lo show
dei Måneskin al Mediolanum Forum di Milano si apre dietro un
grande telo rosso a celare le silhouette dei quattro
giovanissimi: quando il telo cade, l’arena esplode. È quasi una
preghiera ascoltata quella di ‘Don’t Wanna Sleep’: nessuno
dormirà questa sera, per il primo dei quattro concerti milanesi
della band. “Noi qui suonammo e perdemmo miseramente – dice
Damiano – ma oggi tira tutta un’altra aria”. Su quel palco nel
2017 il gruppo sfiorò la vittoria di X Factor e ieri sera ha
riscosso il credito. Arriva la canzone che solo due anni fa li
consacrò all’Olimpo: tutti in piedi per ‘Zitti e Buoni’ che
valse alla band la vittoria a Sanremo e subito dopo
all’Eurovision Song Contest a Rotterdam. Lo straziante racconto
di ‘Coraline’, disperato e potente, si può quasi bere dalla voce
ruvida di Damiano. Non c’è tregua: il palazzetto si tinge di
rosso sul ritmo esplosivo di ‘Baby Said’ e tutte le braccia sono
al cielo. Il cantante scende tra il pubblico, salta, corre: “Di
più, di più” invita, prima di abbandonarsi al tappeto umano che
lo acclama. È graffiante l’attacco a cappella di Damiano su
‘Beggin’. “E adesso è arrivato il momento forse più importante:
la prossima canzone – rivela Damiano – è la preferita del nostro
Thomas” che già pregusta il suo assolo in ‘For Your Love’.
Elettricità pura scorre tra i presenti nella sequenza ‘I Wanna
Be Your Slave’. È sufficiente qualche nota di ‘Mamma Mia’ ad
alzare la temperatura. Piccola defiance di Damiano sul testo “A
volte succede, anche ai migliori” assicura. “They ask me why I’m
so hot” canta il frontman: “‘cause I’m Italiano” esplode il
Forum. È quasi il momento dei saluti: “Per rendere questo
momento meno triste abbiamo una piccola tradizione, farvi salire
sul palco con noi”. A decine si accapigliano sulle scale unirsi
alla band in una travolgente esecuzione di ‘Kool Kids’. Quando
parte ‘The Loneliest’ il sapore è già di nostalgia. Dopo due
dense ore di spettacolo, non c’è “redenzione” nell’ultima ‘I
Wanna Be Your Slave’ con cui il gruppo si congeda dai suoi fan:
così deve essere, e così sia. (ANSA).