Mosca accusa Kiev per l'attentato, arrestata una 26enne

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“Ho portato una statuetta che poi è esplosa”: così Darya Trepova, la donna ora accusata di terrorismo e indicata come l’autrice dell’attentato di ieri un un caffè di San Pietroburgo, ha risposto alla domanda dei servizi di sicurezza che l’hanno interrogata dopo l’arresto avvenuto in mattinata. Niente di più che possa far luce sul ruolo da lei effettivamente svolto né, soprattutto, sui mandanti. Il marito ha affermato che la ventiseienne è stata “incastrata”. Ma per i servizi antiterrorismo di Mosca non c’è dubbio che a pianificare l’attentato che ha ucciso il blogger nazionalista Vladlen Tatarsky (al secolo Maksim Fomin) e ferito una trentina di persone siano stati i servizi di Kiev. Con un non meglio precisato appoggio di “collaboratori” del Fondo anti-corruzione dell’oppositore Alexei Navalny. La stessa Trepova, secondo la versione dei russi, sarebbe “una sostenitrice attiva” del Fondo anti-corruzione. Ma un socio di Navalny, Ivan Zhdanov, ha respinto le accuse, affermando che le autorità sembrano alla ricerca “non solo di un nemico assoluto esterno sotto forma dell’Ucraina, ma anche di uno interno sotto forma della squadra di Navalny”. “Non penso a quello che succede a San Pietroburgo o a Mosca, a quello deve pensarci la Russia, io penso al nostro Paese”, ha detto da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Ieri sera, poco dopo l’esplosione, il suo consigliere Mykhailo Podolyak aveva affermato che l’attentato è un regolamento di conti interno alla Russia. Anche l’Institute for the Study of War (Isw), organizzazione americana impegnata nel sostegno alla politica militare di Washington, parla di una faida interna, ipotizzando “un tentativo di intimidire altri blogger militari affiliati alla Wagner”, la compagnia militare privata guidata da Yevgeny Prigozhin, che non risparmia critiche alla conduzione dell’operazione in Ucraina da parte dei vertici militari. Per corroborare queste affermazioni Isw cita un commento criptico del capo della milizia militare privata, Yevgeny Prigozhin: “Non accuserei il regime di Kiev di queste azioni, penso che stia operando un gruppo di radicali”, ha affermato Prigozhin. Secondo Prigozhin, l’uccisione di Tatarsky presenta analogie con quella avvenuta nell’agosto scorso nei pressi di Mosca di Darya Dugina, figlia del filosofo ultranazionalista Alexander Dugin. Anche in quel caso Kiev, accusata dalle autorità russe, aveva negato ogni coinvolgimento e si era parlato di possibili regolamenti di conti interni. Ma un mese e mezzo dopo fonti americane avevano detto al New York Times che dietro l’attentato c’erano effettivamente i servizi ucraini, non si sa se all’insaputa o meno di Zelensky. Sull’esplosione avvenuta ieri sera nello Street Food Bar N. 1 nel distretto Vasileostrovsky di San Pietroburgo restano dunque molti interrogativi. In questo locale Tatarsky, blogger e inviato di guerra originario del Donbass, stava tenendo una conferenza organizzata dal gruppo nazionalista Cyberfront Z.

Bomba a San Pietroburgo, il ‘Street Food Bar’ distrutto dopo l’esplosione


Secondo il sito Fontanka, il bar apparteneva almeno in passato allo stesso Prigozhin. Ad esplodere sarebbe stata una statuetta consegnata come regalo a Tatarsky da Darya Trepova. In un video ripreso da telecamere di sicurezza e diffuso da vari canali Telegram si vede la donna, con lunghi capelli biondi e un lungo cappotto, mentre entra nel locale portando un pacco. In un altro video diffuso dal Comitato investigativo russo dopo l’arresto si vede la Trepova, con i capelli corti, mentre risponde alle domande di chi la interroga. La giovane dice di avere consegnato lei la statuetta. Ma alla domanda “chi te l’ha data?” risponde: “Posso dirlo dopo?”. Secondo la ricostruzione di alcuni canali Telegram, dopo aver consegnato la statuetta Darya Trepova si sarebbe allontanata per raggiungere un appartamento che aveva preso in affitto. Qui si sarebbe tagliata i capelli. Poi è uscita nuovamente e dopo avere cambiato diversi taxi avrebbe raggiunto la casa di un conoscente, Dmitry Kasintsev. Anche quest’ultimo, secondo quanto riferito dal marito della donna al sito Insider, è stato fermato con lei quando, stamane, gli agenti dei servizi di sicurezza hanno fatto irruzione nell’appartamento. Sempre parlando con Insider, il marito di Darya Trepova, Dmitry Rylov, l’ha difesa raccontando che la moglie gli aveva parlato della statuetta da consegnare, ma che non sapeva della presenza dell’esplosivo all’interno. “Darya è stata incastrata e usata”, ha aggiunto Rylov. 

Attentato di San Pietroburgo, la polizia nell’appartamento della presunta attentatrice



 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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