(ANSA) – CAGLIARI, 04 APR – Sbarca in Sardegna “Brevi
interviste con uomini schifosi” con Lino Musella e Paolo
Mazzarelli. La pièce, tratta dal libro omonimo di David Foster
Wallace, adattamento e regia di Daniel Veronese, va in scena il
5 e 6 aprile alle 20.30 al Massimo di Cagliari per la rassegna
Pezzi Unici del Cedac. Veronese traccia una propria linea
drammaturgica che racconta di uomini incapaci di avere relazioni
armoniche con le donne, e invita a osservarli da vicino.
Da qui “un ventaglio di varia umanità: otto uomini schifosi,
travolti dai loro stessi egoismi – racconta all’ANSA Lino
Musella, attore partenopeo, Premio Ubu 2019 per “The Night
Writer-Giornale notturno” di Jan Fabre – Non sono violenti
conclamati, perché – spiega – in questo caso non ci sarebbero da
fare molti ragionamenti, ma uomini che manipolano la realtà”. In
scena una “galleria di mostri”, individui che si mettono a nudo
di fronte a un’interlocutrice, attraverso una serie di dialoghi
in cui i due artisti si alternano nei ruoli maschili e
femminili.
“Sono uomini molto meno lontani da noi di quanto si potrebbe
credere”, chiarisce Paolo Mazzarelli, Premio Franco Enriquez
per “Pasolini, Pasolini!”. La scrittura di Wallace mette
l’accento con un humor intriso di drammaticità su meschinità,
crudeltà e indifferenza, per descrivere quelli che Mazzarelli
definisce “esseri orribili tout court con schifosità più
complesse, descritti con molta ironia e con uno sguardo
spietato. Nell’interpretarli, abbiamo cercato di essere onesti
con noi stessi, di abbassare la maschera”.
Fondamentale l’incontro con il pubblico dopo la pandemia. “Il
teatro è un’invenzione della società, dove si ristabilisce il
contatto con la comunità – sottolinea Musella – Siamo cresciuti
con il dubbio che potesse non servire, temevamo che la gente
potesse non tornare a teatro, invece i teatri sono pieni,
specialmente nelle grandi città: la nostra responsabilità è fare
spettacoli belli, cercare di alzare la qualità, ogni volta è una
nuova sfida”. (ANSA).