(ANSA) – ROMA, 04 APR – A grande richiesta, giovedì 6 aprile
riapre al pubblico la casa futurista di Giacomo Balla a Roma:
un’opera d’arte totale dove il maestro visse e lavorò con la
moglie Elisa e le figlie Luce ed Elica dal 1929 sino alla morte.
L’annuncio dopo la visita privata alla Casa del ministro della
Cultura, Gennaro Sangiuliano, accompagnato dal presidente del
Maxxi Alessandro Giuli.
“La preziosa testimonianza di questa casa d’artista,
integralmente conservata, ha il merito di far comprendere fino
nell’intimo la potenza creativa di uno dei protagonisti della
principale avanguardia italiana del XX secolo. Il ministero
della Cultura pertanto acquisirà insieme al Maxxi Casa Balla al
patrimonio dello Stato, rendendola un bene permanentemente
aperto al pubblico”, ha dichiarato Sangiuliano.
Casa Balla è stata aperta a giugno 2021 per la prima volta
dopo 30 anni, in occasione dei 150 anni dalla nascita del
maestro (Torino 1871-Roma 1958), grazie alla collaborazione
inter-istituzionale del Maxxi con la Soprintendenza Speciale
Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e il contributo di
Banca d’Italia. Visitabile fino al 31 dicembre 2022, ha
registrato sempre il tutto esaurito. Questa nuova apertura è una
prima risposta alle tante richieste arrivate al Maxxi da
studiosi, accademici, storici dell’arte e dal pubblico di tutto
il mondo. Casa Balla resterà aperta dal giovedì alla domenica,
dal 6 aprile al 15 luglio 2023, con ingresso scaglionato per
fasce orarie (biglietti acquistabili su casaballa.maxxi.art o
alla biglietteria del museo, da 12 a 18 Euro).
A Casa Balla l’arte investe tutto. Gli oggetti creati per
l’uso quotidiano come tavolini, sedie, scaffali, cavalletti,
posacenere, piatti, piastrelle, convivono con quadri, disegni e
sculture creando un unico, caleidoscopico progetto totale, in
linea con il manifesto sulla Ricostruzione futurista
dell’Universo firmato da Balla e Fortunato Depero nel 1915. La
casa di via Oslavia è stata per la famiglia Balla un laboratorio
di sperimentazione, un’officina creativa, una sorta di antica
bottega rinascimentale, divenendo così un’opera d’arte totale.
(ANSA).