(ANSA) – PARIGI, 06 APR – La Francia torna oggi in piazza
contro la riforma delle pensioni. A otto giorni dall’atteso
pronunciamento del consiglio costituzionale in merito alla
contestata legge che prevede il progressivo innalzamento
dell’età pensionistica da 62 a 64 anni, i sindacati hanno
indetto per una undicesima giornata di mobilitazione nazionale,
sperando ancora una volta di mostrare i muscoli al presidente
Emmanuel Macron e indurlo a ritirare la riforma.
Ieri mattina, le trattative tra le parti sociali e la premier
Elisabeth Borne sono giunte a un punto morto. Nell’attesa
riunione durata appena 55 minuti a Palazzo Matignon, equivalente
parigino di Palazzo Chigi, entrambe le parti sono rimaste ferme
sulle loro posizioni: Borne ha ricordato ai sindacati la
“necessità di questa riforma” mentre i sindacati sono tornati a
chiedere il suo ritiro. Per oggi, i servizi di intelligence
prevedono tra i 600.000 e gli 800.000 manifestanti per un totale
di 370 mobilitazioni in tutta la Francia. Ampie manifestazioni
con oltre 10.000 persone sono attese in città come Tolosa,
Rennes Nantes, Montpellier, Brest, Bordeaux o Grenoble. A
Parigi, il corteo partirà alle ore 14 dall’Esplanade des
Invalides, non lontano dall’Assemblea Nazionale, in direzione
Place d’Italie.
Per garantire l’ordine pubblico e scoraggiare l’azione di
black bloc e casseurs, oggi sono schierati 11.500 agenti lungo i
cortei in tutto il Paese, di cui 4.200 a Parigi. Moderati i
disagi sul fronte dei trasporti: la compagnia ferroviaria Sncf
prevede tre TGV (Treni ad alta Velocità) su quattro e la metà
dei treni regionali TER. Una situazione in netto miglioramento
rispetto alle precedenti giornate di protesta. Previsto un
traffico “quasi normale” su metropolitana e treni suburbani RER
di Parigi. (ANSA).