“L’amicizia tra l’America e il popolo di Taiwan non è mai stata così forte”, ha scritto su Twitter lo Speaker della Camera Usa postando una foto dell’incontro con Tsai Ing-wen alla Reagan Library, alle porte di Los Angeles.
Per Washington solo una visita privata, un banale transito, per la Cina una provocazione inaccettabile. L’incontro a Los Angeles tra la presidente di Taiwan Tsa Ing-wen e la terza carica dell’amministrazione americana, lo speaker della Camera Kevin McCarthy, il primo negli Stati Uniti da oltre 40 anni, ha fatto infuriare Pechino e rischia di deteriorare ulteriormente i rapporti, già molto tesi, tra le due superpotenze.
“Non c’è niente di strano nel fatto che la presidente di Taiwan viaggi negli Stati Uniti o incontri membri del Congresso americano. Non c’e ragione che la Cina reagisca alla visita”. Lo ha ribadito il portavoce della sicurezza nazionale americana, John Kirby, sottolineando di non poter confermare le notizie del lancio di un’operazione speciale della Cina nello Stretto dell’isola.
“Non c’è niente di nuovo nelle relazioni tra le autorità taiwanesi e gli Usa, tutti i presidenti di Taiwan sono transitati dagli Usa a un certo punto, la nostra posizione non è cambiata e continuiamo a credere nella politica della ‘Cina unica’. Pechino non dovrebbe prendere questi viaggi come una scusa per aumentare le tensioni e cambiare lo status quo, l’obiettivo è sempre di avere pace e stabilità nello stretto di Taiwan”. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken al termine della ministeriale Nato a Bruxelles a proposito dell’incontro del presidente Tsai Ing-wen con lo speaker del Congresso Kevin McCarthy.
Sta di fatto che la Cina ha avviato un’operazione “di pattugliamento e ispezione nella parte centrale e settentrionale” dello Stretto. Secondo Guancha, portale nazionalista di Shanghai, durerà una settimana anche se non è chiaro quante navi siano coinvolte oltre alla Haixun 06. “La Cina è fortemente contraria al fatto che gli Stati Uniti autorizzino il transito di Tsai Ing-wen sul loro territorio e anche all’incontro con lo speaker della Camera Kevin McCarthy, la terza carica dello Stato Usa”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, accusando Washington di “grave violazione del principio della ‘Cina unica’ e di minarne seriamente la sovranità e l’integrità territoriale”.
L’annuncio a poche ore dall’incontro fra la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen con lo speaker della Camera McCarthy a Los Angeles (ANSA)