(ANSA) – IMOLA, 06 APR – Circa 400 campanari sono attesi da
tutt’Italia e dall’estero, in particolare dalla Gran Bretagna,
il 22 e 23 aprile a Imola per il loro 61/o raduno nazionale,
organizzato dall’Unione campanari bolognesi e dal Gruppo
campanari Padre Stanislao Mattei. Si comincia nel pomeriggio di
sabato con il suono delle campane della cattedrale di San
Cassiano e si prosegue per tutta la giornata di domenica. Nelle
piazze cittadine verranno ospitati concerti mobili di campane a
sistema Veronese, Marchigiano, Bergamasco, a tastiera Ligure, e
anche carillons: lì, come sui due campanili accessibili, saranno
organizzate le squadre che si avvicenderanno per suonare a mano
le campane e per dare spiegazioni e informazioni. Sarà possibile
tra l’altro ascoltare la vera ‘voce’ delle campane del complesso
dell’Osservanza, con melodie eseguite a scampanio.
Verranno esposte al pubblico, nel chiostro
dell’arcivescovado, anche le campane imolesi conservate nel
deposito diocesano oltre a quelle che sono già attualmente
visibili, esposte al Museo diocesano. Fra queste, una campana
del 1332 del fonditore Ugolino Toscoli. Ancora oggi a Bologna è
viva la tradizione del suono manuale delle campane ‘a doppio’:
per suonare ‘alle bolognese’ occorrono almeno quattro campane,
di diversa dimensione ed intonazione.
“Il raduno – spiega Marco Trevisani, presidente dell’Unione
campanari bolognese – è un’opportunità per riunire campanari da
ogni zona d’Italia, per confrontarsi durante l’assemblea annuale
della federazione, per sentirsi uniti durante la celebrazione
religiosa della domenica mattina, per condividere una passione
comune e tramandare la tradizione del suono manuale”. Per il
vescovo di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, “è un onore e
un’occasione splendida poter vivere insieme un momento di festa
e di incontro”. Soddisfatti anche gli assessori comunali alla
Cultura e al Centro storico, Giacomo Gambi e Pierangelo Raffini,
per la novità dell’evento e “per aver contribuito a portare
questa importante manifestazione nazionale a Imola”. (ANSA).