Genitori affranti: ‘Un ragazzo semplice’. Il dolore degli amici (ANSA)
Appena arrivato era andato subito in albergo proprio dietro la lunga passeggiata che costeggia il mare. Da lì – ha raccontato il suo amico – dopo un aperitivo si è incamminato sul lungomare – meglio conosciuta come ‘tayelet’ – per raggiungere Giaffa e cenare con un gruppo di amici. L’auto – la si vede in un video sui social – ad alta velocità l’ha colpito dopo aver scavalcato il marciapiede e la pista ciclabile. Sull’erba del prato si scorgono ancora le tracce degli pneumatici che hanno scavato a fondo e qualche piccolo resto dell’auto. Gli operatori del pronto soccorso hanno provato a rianimare il giovane ma – secondo i media – era già morto quando l’hanno portato via. Ora è in attesa delle perizie necessarie al caso.
La salma di Parini – ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani in stretto contatto con il suo omologo israeliano Eli Cohen – “dovrebbe rientrare nei prossimi giorni in Italia”. Poi ha sottolineato “la vicinanza del governo alla famiglia” e di aver parlato a lungo con il padre. La procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine: i pm del gruppo antiterrorismo della Capitale, coordinati dall’aggiunto Michele Prestipino, hanno ricevuto una prima informativa da Ros e Digos. Si procede per omicidio, attentato con finalità di terrorismo e lesioni. I giovani amici di Parini – che subito dopo l’episodio sono stati diverse ore davanti l’ospedale Ichilov di Tel Aviv in attesa di notizie – sono intanto rientrati in serata con un volo diretto a Roma, accompagnati all’aeroporto Ben Gurion da funzionari dell’ambasciata italiana che hanno assistito i connazionali dal primo momento. I fatti hanno rabbuiato la città che, pur senza farlo a vedere, ha accusato il colpo: molti i commenti che la gente si scambia non solo per l’episodio ma anche per il coinvolgimento del giovane italiani. E non è un caso che la protesta anti governo del premier Benyamin Netanyahu questa sera abbia avuto un minuto di silenzio in memoria sia di Parini sia delle due sorelle israeliane uccise in un attentato palestinese in Cisgiordania. La polizia ha chiesto agli organizzatori della manifestazione – causa motivi di sicurezza – di contenerla in un’area ristretta. Da Roma i genitori di Parini – usciti dalla sua abitazione con dei fiori in mano – hanno sottolineato “la semplicità, la riservatezza, e la modestia” di Alessandro. Un dolore condiviso dall’Italia intera con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha espresso la sua esecrazione per il vile atto terroristico. E ha scambiato le condoglianze con il Presidente israeliano Isaac Herzog che ha rappresentato “l’enorme dolore e costernazione” dello Stato ebraico. Questa sera stessa il ministro degli esteri Eli Cohen – che ha definito “il terrorismo un nemico di tutti” – ha visitato insieme all’ambasciatore italiano in Israele Sergio Barbanti l’italiano ancora ricoverato all’Ichilov.
Attentato Tel Aviv, i genitori di Parini: ‘Era un ragazzo semplice e modesto’
La Farnesina ha espresso “orrore e sgomento per il vile attentato”. Giorgia Meloni “esprime profondo cordoglio per la morte di un nostro connazionale, Alessandro Parini, nell’attentato terroristico avvenuto a Tel Aviv”, riferisce una nota di Palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni – si legge nel comunicato – esprime vicinanza alla famiglia della vittima, ai feriti, e solidarietà allo Stato di Israele per il vile attentato che lo ha colpito”. Meloni e il governo sono in contatto con le autorità israeliane per seguire gli aggiornamenti e l’eventuale coinvolgimento nell’attacco di altri cittadini italiani.
L’attentato di ieri a Tel Aviv, dove ha perso la vita Alessandro Parini, è solo l’ultimo in ordine cronologico degli attacchi terroristici in cui hanno perso la vita cittadini italiani. Da Dacca al Bataclan, Da Sharm el Sheik a Nizz, la lista è lunga. (ANSA)
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la sua esecrazione per il vile atto terroristico che, a Tel Aviv, ha provocato, insieme al ferimento di altri turisti, la morte del giovane avvocato italiano Alessandro Parini, rivolgendo ai suoi familiari e amici i sentimenti di cordoglio e di vicinanza della Repubblica e suoi personali. Ha espresso inoltre al Presidente dello Stato d’Israele, Isaac Herzog, le condoglianze della Repubblica Italiana.
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“Abbiamo sentito il rumore dell’auto che ci passava accanto, poi gli spari e ci siamo dispersi. Quando siamo tornati indietro abbiamo visto Alessandro steso in terra nel sangue”, dopo essere stato investito dalla macchina.