di Amalia Angotti
(ANSA) – TORINO, 07 APR – “Cinquant’anni sono pochi, è
l’inizio di una storia. E, come i bambini, il Teatro Regio di
Torino guarda al futuro. Vogliamo farlo crescere, farlo tornare
a essere un teatro europeo che mostra all’Europa l’eccellenza
italiana”. Il sovrintendente Mathieu Jouvin, illustra con
entusiasmo le iniziative per festeggiare un compleanno
importante, i 50 anni da quando il Teatro fu progettato da Carlo
Mollino e inaugurato il 10 aprile 1973 con I Vespri Siciliani.
L’apertura alla città, la storia e la figura di Mollino sono
le tre direttrici del ricco programma. Si parte con
l’illuminazione della Mole la sera del 10 aprile e un weekend a
porte aperte, il 15 e 16 aprile, con eventi gratuiti che
coinvolgono il Regio Ensamble, il Coro delle voci bianche del
teatro e l’Orchestra e Coro del Regio, oltre all’incontro con
un’ospite d’eccezione, la soprano Raina Kabaivanska. Le
celebrazioni si snoderanno per tutto l’anno, con il concerto di
gala dei Vespri Siciliani il 6 luglio, una mostra su Mollino, un
libro con 250mila immagini, 5mila manifesti, 3mila ore di
registrazione e 1.700 bozzetti.
Jouvin punta molto sui giovani. “L’obiettivo è rinnovare la
relazione con il pubblico e ampliarlo. Vogliamo sempre più
persone di tutte le fasce d’età. Con le Anteprime Giovani
abbiamo raddoppiato la presenza degli ‘under 30’: dal 12% al
22%. La lirica è per tutti, è questo il segnale che vogliamo
dare. I giovani vengono volentieri, c’è un grande rispetto per
il luogo e per la tradizione e, nello stesso tempo, una
sensazione di relax”.Jouvin mette in evidenza anche “il grande
amore di Torino per il teatro. Tutti ci aiutano e questo rende
le cose più facili, dà energie”. Il futuro? “Vorrei continuare a
sviluppare il rapporto con pubblico, gestire il teatro in modo
prudente ed equilibrato, sviluppare progetti artistici di alto
livello. Non vedo l’ora di presentare la prossima stagione. E
non vedo l’ora che ritorni Muti, sarà sul podio a inizio
primavera. Non posso dire altro”. (ANSA).