(ANSA) – TORINO, 11 APR – C’è chi l’aveva semplicemente
conosciuto come il Padre Iork della band ‘L’ora canonica’, nota
per le parodie di brani celebri, come il ‘New York New York’ che
diventava, in piemontese, ‘doi ort doi ort’ (due orti due orti),
ma l’impegno artistico e sociale e la vita intera di Azio Citi,
amico fraterno di Carlo Petrini, morto il giorno di Pasquetta a
74 anni, è stata ricchissima di iniziative che hanno fatto
storia. Come Slow Food, appunto, di cui è stato uno dei
creatori, con Petrini: con lui e Giovanni Ravinale, morto nel
1999, ha formato il ‘Trio di Bra’ che si era riunito
nell’organizzazione giovanile della Società San Vincenzo De
Paoli.
Citi, Petrini e Ravinale erano stati gli inventori di Radio
Onderosse Bra, la “prima radio libera d’Europa” un ‘emittente
che aveva avuto il sostegno, e poi tra gli animatori del
movimento che in futuro sarebbe stato ribattezzato ‘del cibo
buono, pulito e giusto’
“La sua presenza è sempre stata leggenda – è il ricordo
dell’associazione della chiocciolina – all’interno di Slow Food
tutti abbiamo goduto del segno che ci ha lasciato”.
“Non so come si fa a parlare di Azio assente. Ci siamo
conosciuti quando avevamo 6 anni, .- ricorda Carlin Petrini – il
primo giorno di scuola. Da allora c’è sempre stato. Con la sua
energia, il suo incendiarsi in un secondo e il suo saper
sorridere – innanzitutto di se stesso – un secondo dopo. Con i
suoi valori forti, la sua straordinaria capacità di comprendere
le persone e tenerle nel cuore per sempre o per sempre
allontanarle. Con lui – prosegue Petrini – perdo un amico, un
fratello, perdo la doccia fredda di quella imprecazioni
sorridente, a fior di labbra, che non faceva mai mancare, e che
in un attimo restituiva la misura di quel che eravamo stati e di
quel che eravamo diventati, con coraggio e allegria, sempre
rispettosi delle nostre e altrui diversità”. (ANSA).