L’Università Luiss si è concentrata, in particolare, sulla misurazione dell’impatto della reltà virtuale (VR) nei processi di apprendimento e collaborazione in ambito manageriale con 12 ricercatori che hanno condotto un test comparativo della durata di tre mesi tra realtà immersiva e ambiente 2D, al quale hanno preso parte circa 90 studenti del corso di Advanced Marketing Management dell’Ateneo. “Uno dei risultati più significativi del test – dice il comunicato – è la capacità delle tecnologie VR di generare un grande senso di telepresenza e separazione rispetto alla dimensione fisica: gli studenti hanno, infatti, sottolineato come negli spazi virtuali si siano sentiti molto più ‘dentro l’ambiente che stavano vedendo e ascoltando’ e ‘coinvolti e immersi nell’esperienza’, rispetto agli ambienti 2D”.
“Crediamo che il metaverso avrà un impatto significativo nel campo dell’education, come dimostra il nostro studio accademico”, hanno dichiarato Simona Romani, Dean della Graduate School dell’Università Luiss, e Marco Francesco Mazzù, Professor of Practice di Marketing dell’Università Luiss. “Le tecnologie immersive hanno un enorme potenziale per trasformare il mondo dell’istruzione e della formazione”, ha aggiunto Angelo Mazzetti, Responsabile Affari Istituzionali di Meta in Italia.
In un post ufficiale, Nick Clegg, Presidente di Meta per gli Affari Globali, ha delineato le quattro aree chiave d’intervento prioritarie nel settore dell’istruzione e della formazione. Centrali saranno – ha sottolineato – la riprogettazione delle lezioni scolastiche, gli incontri tra insegnanti e studenti in spazi virtuali condivisi, la formazione professionale pratica e le nuove opportunità di apprendimento a lungo termine.