Austin (Usa): “Indagheremo finchè troveremo la fonte della fuga documenti”
Gli Stati Uniti ”continueranno a indagare fino a quando non verrà trovata la fonte” della fuga di notizie di documenti classificati del Pentagono. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin al Dipartimento di Stato. E’ attualmente in corso una indagine per determinare quale persona o gruppo potrebbe aver avuto la capacità e l’intenzione di rilasciare rapporti di intelligence. La fuga di documenti classificati potrebbero essere la più dannosa, per il governo degli Stati Uniti, dal rilascio nel 2013 di migliaia di documenti su WikiLeaks.
Blinken: “USA a fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”
Gli Stati Uniti “sostengono la controffensiva che avrà successo” contro la Russia e “resteranno a fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”.
Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken nel corso di un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. E’ quanto riporta su Twitter lo stesso Blinken spiegando di aver parlato con Kuleba “delle opzioni di controffensiva e di difesa aerea dell’Ucraina”.
File trapelati: Gb ha maggior numero di forze speciali in Ucraina
Il Regno Unito è tra i numerosi paesi con forze speciali militari che operano all’interno dell’Ucraina, secondo uno delle decine di documenti trapelati online. La notizia conferma ciò che è stato oggetto di silenziose speculazioni per oltre un anno. I file trapelati, alcuni contrassegnati come “top secret”, dipingono un quadro articolato della guerra in Ucraina, compresi i dettagli sensibili dei preparativi dell’Ucraina per una controffensiva primaverile. Secondo il documento, datato 23 marzo, il Regno Unito ha il più grande contingente di forze speciali in Ucraina (50 membri), seguito da Lettonia (17), Francia (15), Stati Uniti (14) e Paesi Bassi (1). Il documento non dice dove si trovano le forze o cosa stanno facendo.
Un soldato volontario bielorusso del reggimento Kastus Kalinouski, in prima linea vicino a Bakhmut nella regione di Donetsk
Ucraina, chieste a India nuove medicine e attrezzature mediche
L’Ucraina ha chiesto all’India ulteriori medicinali e attrezzature mediche, ha detto oggi il ministero degli Esteri del paese dell’Asia meridionale. La richiesta è arrivata durante la visita di tre giorni in India del viceministro degli Esteri ucraino Emine Dzhaparova, in occasione del suo incontro con il sottosegretario Meenakshi Lekhi, secondo un comunicato del ministero degli Esteri indiano. “Il vice ministro degli Esteri ucraino ha anche spiegato che la ricostruzione delle infrastrutture in Ucraina potrebbe essere un’opportunità per le aziende indiane”, si afferma nella nota.
Militari ucraini vicino alla città di Bakhmut, Donetsk
Documenti segreti filtrati sui media usa: “Russia avrebbe stretti legami con gli Emirati Arabi Uniti”
La Russia avrebbe stretti legami con gli Emirati Arabi Uniti, almeno da quanto trapela dalla fuga di documenti classificati Usa. Secondo elementi individuati dagli agenti dell’intelligence statunitense, infatti, ufficiali dell’intelligence russa si sono vantati di aver convinto gli Emirati Arabi Uniti ricchi di petrolio “a lavorare insieme contro le agenzie di intelligence statunitensi e britanniche”.Il governo di Abu Dhabi ha respinto come ”totalmente falsa” qualsiasi accusa secondo cui gli Emirati Arabi Uniti avrebbero approfondito i legami con l’intelligence russa.
Usa, documenti trapelati: Serbia ha accettato di fornire armi a Kiev
La Serbia, l’unico paese in Europa che si è rifiutato di sanzionare la Russia per la sua invasione dell’Ucraina, ha accettato di fornire armi a Kiev o le ha già inviate, secondo un documento riservato del Pentagono trapelato. Il documento, una sintesi delle risposte dei governi europei alle richieste dell’Ucraina di addestramento militare e “aiuti letali” o armi, è tra le dozzine di file riservati pubblicati online nelle ultime settimane in quella che potrebbe essere la più grave fuga di segreti statunitensi degli ultimi anni. Il documento in forma di grafico elenca le “posizioni valutate” di 38 governi europei in risposta alle richieste di assistenza militare dell’Ucraina e indica che la Serbia si è rifiutata di fornire addestramento alle forze ucraine, ma si è impegnata a inviare aiuti letali o li ha già forniti. Secondo lo stesso documento, la Serbia ha la volontà politica e la capacità militare di fornire armi all’Ucraina in futuro.
Russia: lancio-test di missile balistico in Kazakhistan
La Russia ha lanciato un missile balistico intercontinentale avanzato, un test avvenuto poche settimane dopo che Mosca ha annunciato la sospensione della sua partecipazione al trattato di disarmo nucleare con gli Usa. Come ha fatto sapere il ministero della Difesa, il missile e’ partito dal sito di Kapustin Yar, nella regione dell’Astrakan, diretto a un bersaglio sul terreno di addestramento di Sary Shagan, in Kazakhistan, e il test, che aveva l’obiettivo di “provare attrezzature avanzate di combattimento”, si e’ concluso con successo. “Questo lancio ha permesso di confermare l’esattezza della concezione dei circuiti e delle soluzioni tecniche utilizzati nello sviluppo di nuovi sistemi di missili strategici“, ha precisato il ministero.
Capo della Cia: “Russia rischia di diventare colonia economica della Cina”
La Russia ”rischia di diventare una colonia economica della Cina” man mano che aumenta l’isolamento seguito alla guerra che ha lanciato contro l’Ucraina. Lo ha affermato il direttore della Cia William Burns: “La Russia sta diventando sempre più dipendente dalla Cina e, per certi aspetti, corre il rischio di diventare nel tempo una colonia economica della Cina, dipendente per l’esportazione di risorse energetiche e materie prime”, ha detto Burns in un evento alla Rice University di Houston.
Ft: Deutsche Bank chiude i restanti centri informatici in Russia
La Deutsche Bank sta chiudendo i suoi restanti centri informatici a Mosca e San Pietroburgo, in modo da porre fine a due decenni di forte dipendenza dalle competenze informatiche russe. Lo riferisce il Financial Times. La banca con sede a Francoforte ha offerto pacchetti di licenziamento individuali ai 500 esperti informatici ancora in servizio in Russia, secondo quanto riporta il quotidiano finanziario. All’inizio della guerra, la Deutsche impiegava 1.500 persone nel suo centro tecnologico russo, responsabili dello sviluppo e della manutenzione del software per la sua attivita’ di trading globale e per il principale sistema bancario aziendale. L’anno scorso ha trasferito silenziosamente circa 700 di loro in un nuovo centro tecnologico a Berlino. A coloro che sono rimasti sono stati offerti pacchetti di licenziamento volontario che possono essere accettati entro un anno e mezzo: “Continuiamo a ridurre il rischio delle nostre operazioni nel centro tecnologico russo e abbiamo ampliato le opzioni disponibili per i nostri dipendenti, includendo l’uscita di comune accordo, la ricollocazione e la permanenza sulla piattaforma”, ha dichiarato la banca in un comunicato, aggiungendo che il processo e’ “in piena conformita’ con la legislazione russa in materia”.
Un soldato volontario bielorusso del reggimento Kastus Kalinouski, in prima linea vicino a Bakhmut nella regione di Donetsk
Ucraina: Blinken chiama Kuleba per la controffensiva e gli aiuti
Il Segretario di Stato Usa Antony Blinken ha parlato con il ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba, discutendo “dei preparativi in corso per la controffensiva primaverile dell’Ucraina, comprese le promesse di assistenza alla sicurezza da parte di alleati e partner“. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano. Blinken ha sottolineato come il successo dell’Ucraina sia “vitale per la pace e la sicurezza in Europa” e “ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a stare con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.
La guerra in prima linea vista dalla telecamera di un soldato ucraino a Bakhmut – video
Primo ministro Kiev: “In estate forse la controffensiva”
Kyiv lancerà una controffensiva quando sarà pronta, forse in estate. Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato in un’intervista a The Hill. “Per lanciare una controffensiva, dobbiamo essere pronti al 100%”. Shmyhal ha sottolineato che Kyiv ha bisogno di ulteriore assistenza per essere pronta: “Per essere pronti a una controffensiva, abbiamo bisogno di più artiglieria e munizioni. Abbiamo bisogno di più missili a medio e lungo raggio, di carri armati e di jet da combattimento”, ha dichiarato.
Banca Mondiale: L’Europa deve contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina
La Banca Mondiale è pronta a fare la sua parte nella ricostruzione dell’Ucraina dopo le devastazioni dell’invasione russa, ma le istituzioni finanziarie internazionali non possono sostenere da sole le somme necessarie e i Paesi dell’Europa occidentale dovranno contribuire. Lo ha dichiarato il presidente della Banca Mondiale David Malpass, secondo quanto riporta Reuters. Malpass, intervenendo agli incontri di primavera del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, ha sottolineato che il fabbisogno dell’iucraina è molto più grande delle risorse delle istituzioni internazionali: “Le dimensioni sono scoraggianti”, ha detto, citando una recente stima secondo cui la ricostruzione dell’economia ucraina costerebbe 411 miliardi di dollari, ovvero 2,6 volte il prodotto interno lordo previsto per il 2022. La cifra, calcolata dalla Banca Mondiale, dalle Nazioni Unite, dalla Commissione Europea e dall’Ucraina, è in netto aumento rispetto alla stima di 349 miliardi di dollari pubblicata lo scorso settembre.
Filorussi: Presi tutti gli edifici amministrativi di Bakhmut
Tutti gli edifici amministrativi di Bakhmut sono sotto il controllo delle truppe russe: Lo ha detto a Channel One il capo filorusso dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Denis Pushilin. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti aggiungendo che le forze ucraine rimangono nella parte occidentale della città. Ieri pomeriggio il capo del gruppo mercenario privato russo Wagner, Yevgeny Prigozhin, aveva annunciato in un video che le sue forze ora controllano oltre l’80% di Bakhmut, “compreso l’intero centro amministrativo”. Tuttavia, il portavoce delle forze armate ucraine – Serghei Cherevatyi – aveva smentito le affermazioni di Prigozhin.
Timore Usa sull’offensiva di primavera
Gli Stati Uniti nutrono dubbi sul fatto che l’Ucraina riuscirà davvero a ottenere risultati significativi nell’imminente controffensiva di primavera, sulla sua capacità di riconquistare il territorio occupato dai russi e anche sulla capacità di Kiev di continuare a difendersi dagli attacchi. È l’ultima novità contenuta nei documenti dell’intelligence statunitense filtrati pubblicamente on-line e rilanciati dal Washington Post. Secondo l’intelligence Usa, l’Ucraina potrebbe non riuscire ad accumulare armi e truppe sufficienti per l’annunciata controffensiva; e questa “carenza nell’addestramento e nelle forniture di munizioni probabilmente metterà a dura prova i progressi e aumenteranno il numero delle vittime”.