(ANSA) – TORINO, 12 APR – Torino, dove si stima che siano fra
le mille e le duemila le tonnellate prodotte ogni anno, punta a
incrementare la raccolta degli olii esausti. Dopo una prima
sperimentazione nella Circoscrizione 6, dove nel 2022 sono state
raccolte 10 tonnellate e altre 2,7 nei primi 3 mesi del 2023, la
Città, insieme a Amiat e Conoe, estende la raccolta
differenziata degli olii per uso domestico, partendo con 50
cassonetti nella Circoscrizione 8, per poi passare alla 2, “con
l’obiettivo – sottolinea la presidente Amiat, Paola Bragantini –
di diffonderla su tutta la città nel giro di un anno o poco di
più”. Punti diffusi sul territorio che vanno ad aggiungersi a
quelli già presenti nei centri di raccolta Amiat.
Per differenziare olii di frittura, per cucina o di
conservazione, è sufficiente filtrarli dalle impurità e
raccoglierli in semplici contenitori, come le bottiglie di
plastica, da gettare poi negli appositi cassonetti. “Una
semplice operazione – osserva il presidente del Consorzio Conoi,
Tommaso Campanile – che contribuisce alla difesa dell’ambiente e
della salute. Noi stimiamo circa 2 litri a persona ogni anno di
olio che, una volta raccolto, si trasforma prevalentemente in
biocarburante, contribuendo ad abbattere l’emissione di Co2 e
polveri sottili”. “Gli olii esausti – conclude l’assessora alla
Transizione ecologica, Chiara Foglietta – sono altamente
inquinanti, vanno quindi conferiti nel modo giusto perché anche
questo incide sulla percentuale di raccolta differenziata, che è
un elemento che pesa molto sul raggiungimento della neutralità
climatica”. Il progetto sarà accompagnato dalla campagna di
comunicazione ‘Trasforma un rifiuto in risorsa’. (ANSA).