(ANSA) – BOLOGNA, 14 APR – Con il ‘Baby BoFe” e ‘Note sul
registro’ è impegnato da anni in proposte musicali per le
famiglie e per le scuole: Bologna Festival amplia ora l’attività
rivolta ai giovani con un nuovo progetto dalla forte valenza
sociale, ‘Musica Anch’io’. Lo scopo è quello di offrire,
attraverso laboratori musicali, esperienze di inclusione e di
creatività e occasioni di crescita per i giovani da 0 a 18 anni,
con una particolare attenzione alle situazioni di fragilità.
Realizzato in collaborazione con Antoniano, Orchestra Senzaspine
e Istituto Penale per i Minorenni, ‘Musica Anch’io’ è stato
selezionato dal settore Cultura e Creatività del Comune di
Bologna tramite il bando Pon Metro React – La Città che Risuona
finanziato dall’Unione Europea e rientra nella prima edizione
del Festival internazionale dei Portici.
Si tratta di cinque percorsi, due quali già conclusi e gli
altri in fase di avvio, tra i quali spicca la riattivazione di
‘Leporello’, il progetto voluto da Claudio Abbado nella sua
parentesi bolognese con l’Orchestra Mozart, realizzato per
alcuni anni dall’Associazione Mozart 14 e ora ereditato da
Bologna Festival con lo scopo di far “risuonare la città” anche
all’interno dell’Istituto Penale Minorile di via del Pratello,
dove la la musica sarà per i ragazzi detenuti il mezzo a loro
più affine per parlare di se stessi e della loro condizione. Un
lavoro di gruppo che stimola il confronto e l’ascolto reciproco
attraverso diverse tecniche musicoterapiche, in un percorso di
crescita personale e di recupero del proprio futuro.
Accanto a Leporello, ‘Musica Anch’io’ comprende quattro
laboratori musicali a partecipazione gratuita ospitati negli
spazi messi a disposizione dall’Antoniano di Bologna: ConTatto
per i piccolissimi da zero a otto mesi, CenerentoQua CenerentoLà
per genitori e bambini fino a tre anni, ClassiXBattle rivolto
invece agli adolescenti, e Detective musicale, un format
dinamico e interattivo in cui i bambini fino a 10 anni sono
chiamati a rispondere a diverse domande a suon di note. Leader
del progetto è Anahí Dworniczak affiancata da 12 operatori tra
musicoterapeuti, musicisti, danzatori e psicologi. (ANSA).