(ANSA) – MILANO, 16 APR – Ottime vendite, incremento delle
presenze di collezionisti nazionali e internazionali oltre a
quelle di giornalisti e operatori di settore, grandissima
affluenza di pubblico e di appassionati. Questi i risultati –
secondo quanto spiegato dagli organizzatori – della
ventisettesima edizione del Miart, la fiera internazionale
d’arte moderna e contemporanea di Milano, che si è conclusa
oggi.
Nel solco delle metafore musicali Miart 2023 ha costruito il
suo immaginario attorno alla parola Crescendo: termine che nel
linguaggio musicale indica l’aumento graduale d’intensità del
suono e che in relazione alla fiera ha saputo sottolineare una
progressiva crescita di partecipazione e di pubblico e il
desiderio di continuare su questa traiettoria in futuro.
Dalle prime ore di apertura – giovedì scorso – e per tutta la
sua durata, la manifestazione ha riscontrato un incremento di
presenze internazionali tra collezionisti, consulenti d’arte,
curatori e direttori di fondazioni private e di musei italiani e
stranieri, la crescita di partecipazione della stampa italiana e
internazionale e una conseguente copertura mediatica capillare,
un aumento considerevole di pubblico e appassionati all’arte.
“Grande entusiasmo – è stato sottolineato – c’è stato per la
qualità delle 169 gallerie partecipanti e per l’aumento
significativo della portata internazionale della kermesse che ha
visto incrementare del 40% la compagine di espositori con una
sede all’estero, rilevando un totale di provenienza di 27 Paesi
nel mondo.
Tra l’altro si è registrato il record di affluenza – 2.200
visitatori – al Museo del Novecento in occasione di Milano
ArtWeek. Ieri l’ingresso, offerto da Banca Generali, era
gratuito: all’entrata tutti i visitatori hanno ricevuto in
omaggio “un leaflet sull’educazione finanziaria sviluppato
dall’istituto nell’ambito dei propri programmi sociali per
sensibilizzare alla cultura del risparmio e dei mercati”.
(ANSA).