Nel frattempo Mosca non è stata a guardare e ha eretto fortificazioni lungo tutta la linea del fronte, in posizione arretrata di pochi chilometri, usando ovunque i “denti di drago”, blocchi triangolari di cemento conficcati nel terreno, ricalcando tecniche difensive risalenti a oltre un secolo fa ma non per questo prive di efficacia.
Le fortificazioni russe consistono tipicamente in un campo minato, a cui seguono più linee di denti di drago, un altro campo minato, le trincee e un fossato anticarro. Il primo passo per sfondarle è sparare un tubo di 200 metri pieno di esplosivo che, a contatto con il terreno, fa esplodere tutte o quasi le mine creando nel campo minato una corsia percorribile di cinque metri, come mostra questo video pubblicato nel 2016 dai marine statunintesi
Superato il campo minato, vanno rimossi i denti di drago, piazzati proprio per impedire il transito dei mezzi pesanti: la tecnica in questo caso è montare delle sorte di aratri sui carri armati, tramite i quali diventa possibile sradicare questi blocchi da terra. Per superare i fossati, infine, le forze ucraine dispongono id diversi sistemi per creare rapidamente ponti provvisori
“È tutta una questione di slancio e di velocità“, ha detto al Financial Times Nick Gunnell, un ex ufficiale dei Royal Engineers inglesi. “Ma le cose possono sempre andare male, quindi devi essere pronto. Se un aratro si rompe, per esempio, deve essere recuperato o deve essere preparata subito una seconda corsia”. Servono insomma coordinamento e preparazione, e non tutti ritengono che l’esercito ucraino sia all’altezza di operazioni così complesse, tanto più dopo le perdite subite in nei primi 14 mesi di guerra. È anche vero però che le forze di Kiev sono state sottavalutate più di una volta nel recente passato: “Se l’attacco ucraino è determinato e veloce e arriva dietro i russi, la linea del fronte si disfarà e i russi scapperanno, proprio come hanno fatto durante la controffensiva intorno a Kharkiv”, secondo Glen Grant, ex ufficiale dell’esercito britannico e consigliere della commissione difesa del parlamento ucraino.
Dove scatterà la controffensiva è un segreto custodito da pochissime persone nei vertici ucraini, ma sembra più probabile che Kiev voglia attaccare a sud, nella regione di Zaporizhzhia o in quella di Kherson: sfondare quelle linee e raggiungere il Mar D’Azov permetterebbe di tagliare la “lingua di terra” tra Donetsk e la Crimea e, potenzialmente, di attaccare il ponte di Kerch, utilizzando o i droni ucraini a lunga distanza o il sistema Glsdb fornito dagli Stati Uniti. Se l’operazione riuscisse pienamente, la Crimea resterebbe isolata e, forse, espugnabile.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…