Allerta di Alarm Phone, in 100 rischiano di affondare
Circa 100 persone in pericolo su un gommone al largo della LIbia. La chiamata è stata ricevuta da Alarm Phone. “Hanno detto che la loro imbarcazione sta affondando e temono il peggio”, fa sapere il servizio telefonico. “Finora – aggiunge – non siamo riusciti a contattare la cosiddetta Guardia costiera libica su nessuno dei loro numeri. Bisogna inviare soccorsi ora!”.
Naufragio in Tunisia, 15 dispersi
Sono almeno 15 i migranti tunisini dispersi in seguito al naufragio dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano, avvenuto al largo delle isole Kerkennah nella notte di lunedì: altre 4 persone che si trovavano sulla stessa barca, sempre tunisine, sono state salvate ieri da un pescatore a circa 21 miglia dal porto delle Kerkennah. Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale di Tunisi precisando che proprio i sopravvissuti hanno raccontato che la barca aveva iniziato ad imbarcare acqua la notte del 17 aprile. La stessa fonte ha aggiunto che motovedette e un elicottero stanno setacciando l’area alla ricerca dei dispersi. Il pubblico ministero di Sfax, Faouzi Masmoudi, ha annunciato l’apertura di un’indagine sull’incidente. Secondo i primi elementi dell’inchiesta, i migranti sono di Sidi Bouzid, Kasserine e Kairouan.
Concluso lo sbarco dalla nave di Emergency
Si è concluso intorno a mezzogiorno lo sbarco al porto di Marina di Carrara (Massa carrara) dei 55 migranti che erano a bordo della nave di Emergency Life support che li aveva soccorsi il 15 aprile nel Mediterraneo centrale. Con pulmini della Cri i migranti, tra cui ci sono anche tre bambini di 7,6 e 2 anni e tre minori non accompagnati tra i 15 e i 17anni, sono stati via via trasferiti al centro fieristico ImmCarraraFiere, che si torva sempre a Marina di Carrara, dove sono state allestite postazioni per visite sanitarie anche di specialità e per le procedure di identificazione da parte delle forze dell’ordine. Già arrivati in 44, altri 11 sono attesi a momenti. I migranti saranno poi distribuiti in centri di accoglienza della Toscana, come ha spiegato il prefetto di Massa Carrara Guido Aprea.