Il provvedimento rivede la governance con l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio, nel Dipartimento guidato dal ministro Raffaele Fitto, della struttura di missione del Piano, che ha il compito di coordinare le attività di realizzazione dei progetti e farà da raccordo con Bruxelles.
Diverse le novità introdotte con il decreto, che ha subito alcune modifiche durante l’iter al Senato. Tra queste, la riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, un contributo di 40 milioni di euro ai gestori di Spid per adeguamenti tecnologici al fine del miglioramento della qualità dei servizi, la stabilizzazione del personale e la possibilità di affidare a pensionati incarichi di vertice negli enti delle pubbliche amministrazioni, infine la proroga al 31 dicembre del 2023 dell’attuazione della riforma Cartabia sull’ordinamento giudiziario. Sono diverse le misure sul fronte rinnovabili, nell’ambito dell’obiettivo del Pnrr della transizione verde. E sono 41 i milioni, tra il 2025 e il 2027, destinati al polo siderurgico di Piombino. Misure anche in vista del Giubileo 2025 (tra cui il piano per i defibrillatori). Il ministro Fitto è tornato a garantire che con il decreto il governo “non accentra nulla”, ribadendo inoltre che non è certo colpa dell’esecutivo Meloni se ci sono dei ritardi nella realizzazione dei progetti (“non facciamo scaricabarile” e “non lo accettiamo”, sono state le sue parole). Fitto ha poi garantito che sarà sua premura informare il Parlamento sui progetti che non riusciranno ad essere realizzati.
Ma è dal fronte opposizioni che arriva una novità: la segretaria del Pd Elly Schlein si dice pronta a sedersi attorno a un tavolo per un “confronto” con il governo. Quella del Pnrr “è una sfida talmente importante che abbiamo un atteggiamento propositivo, di stimolo, collaborativo, perchè chi sta all’opposizione non può permettersi di stare a guardare aspettando che si fallisca”, spiega Schlein. Allo stesso tempo, la leader dem non manca di accusare l’esecutivo sui ritardi: “Siamo molto preoccupati. E’ un’occasione che il nostro Paese non può perdere”, assicurando poi che il Pd “vigilerà” sull’attuazione del Piano, anche perchè “non regge, dopo mesi, puntare il dito sui governi precedenti. Siamo davanti ai campioni mondiali di scaricabarile e fare dell’Ue un capro espiatorio. Continueremo a insistere e a chiedere che intenzioni ha il governo”. Infine, Schlein disinnesca la mina termovalorizzatore a Roma, tema su cui M5s ha presentato un ordine del giorno al Pnrr chiedendo al Pd di votare insieme per la non realizzazione dell’opera. I dem, annuncia Schlein, voteranno contro il testo dei pentastellati, “ciò non vuol dire che non coltiveremo il terreno del dialogo con le altre opposizioni”, garantisce. Il leader M5s Giuseppe Conte, presente alla manifestazione indetta proprio contro il termovalorizzatore, accoglie con favore la disponibilità di Schlein al confronto sul Pnrr, ricordando di essere stato il primo a offire una ‘mano’ al governo: “Mi fa piacere, lo avevo auspicato anch’io, è un tavolo a cui dobbiamo sederci tutti, perchè non è il progetto del governo” ma “è il progetto della comunità nazionale”, afferma.
Intanto, i Comuni non ci stanno a essere additati come i responsabili della mancata realizzazione dei progetti: sono state bandite gare per quasi 18 miliardi, rivendica il presidente Anci Antonio Decaro. “I Comuni sanno spendere e lo fanno bene”. Dei “40 miliardi che il Pnrr affida ai Comuni, e che rappresentano comunque solo il 19% delle risorse totali assegnate al nostro Paese, alla data del 7 marzo di quest’anno ne sono stati effettivamente assegnati 31 miliardi e 700 milioni. Sulla base di questi fondi, i Comuni hanno già bandito, per la realizzazione dei propri progetti, 35 mila gare, impegnando 17 miliardi e 700 milioni. Questo vuol dire che siamo a oltre il 56 per cento delle risorse disponibili già messe a gara, da parte di amministrazioni comunali che, come sappiamo tutti, soffrono di mancanza di personale e hanno dovuto superare in questi ultimi due anni ostacoli burocratici d’ogni tipo”, spiega Decaro.
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