La lettera è stata inviata dopo che due ong si sono rivolte al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk per esprimere il loro “totale sgomento e l’indignazione per le disgustose dichiarazioni rilasciate dalla signora Francesca Albanese… sulla scia dell’ondata di terrore perpetrata contro i civili in Israele la scorsa settimana” in cui è morto anche l’italiano Alessandro Parini, e per chiederne “l’immediata destituzione”.
I due gruppi sono l’International Legal Forum, una rete globale di 4mila avvocati e attivisti, e il Solomon-Observatory on Discrimination, una ong con sede in Italia che combatte l’antisemitismo.Il ministro israeliano per gli Affari della diaspora e la lotta all’antisemitismo, Amichai Chikli, ha inoltre inviato una dura lettera agli stessi funzionari delle Nazioni Unite, invitandoli a licenziare Albanese, a causa dei recenti commenti fatti da lei su Twitter, in cui affermava “che Israele non può rivendicare il suo diritto a difendersi quando si tratta delle persone che opprime/di cui colonizza le terre”.
Terzi, senatore di Fratelli d’Italia e dunque vicino a Giorgia Meloni, oltre ad essere ex ministro degli Esteri del governo Monti ed ex ambasciatore in Israele, ha invitato nella sua lettera ad attenersi al “Codice di condotta delle Nazioni Unite”, poiché “l’attività svolta dagli special rapporteur deve seguire criteri di ‘imparzialità e obiettività'”. Terzi ha chiesto inoltre se Tajani fosse a conoscenza dei fatti e se ritenesse di poter “attivarsi”, con il segretario generale dell’Onu, al fine di “ottenere la nomina di un relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nel Territori palestinesi, che abbia i requisiti essenziali di imparzialità, obiettività e valutazione coerenti con i principi e le norme del diritto internazionale vincolanti per tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite”.