Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce temporaneamente sotto l’amministrazione controllata dello Stato le partecipazioni straniere di due compagnie per la produzione di energia elettrica in Russia controllate rispettivamente da una società tedesca e da una finlandese, la Unipro e la Fortum. L’agenzia federale per la gestione delle proprietà dello Stato (Rosimushchestvo), prenderà sotto la sua gestione l’83,73% della proprietà di Unipro Russia e il 98% della divisione russa della Fortum, precisa l’agenzia Tass. Il provvedimento fa seguito ad un altro decreto firmato da Putin che rende possibile trasferire le proprietà delle aziende di Paesi stranieri sotto l’amministrazione dello Stato russo in risposta ai sequestri di proprietà russe effettuati da Paesi considerati “non amici”. La Rosimushchestvo ha chiarito che il decreto non comporta la confisca dei capitali della Unipro e della Fortum in Russia, che gestiscono diverse centrali per la produzione di elettricità nel Paese, ma solo “l’amministrazione controllata come misura temporanea”.
Il Consiglio della Federazione, il Senato russo, ha approvato una normativa che introduce la pena dell’ergastolo per il reato di tradimento dello Stato. Essendo già stata approvata dalla Duma, la camera bassa, la normativa entrerà in vigore quando verrà promulgata dal presidente Vladimir Putin.
Dieci diplomatici norvegesi sono stati espulsi dalla Russia. In un comunicato il ministero degli Esteri russo informa che all’ambasciatore norvegese, convocato oggi, è stata notificata la decisione di espellere i dieci funzionari – tra diplomatici dell’ambasciata e impiegati dell’ufficio dell’addetto militare – in risposta all’espulsione di 15 russi dell’ambasciata a Oslo che avevano le stesse funzioni. La decisione del governo norvegese “ha aggravato ulteriormente la situazione delle relazioni bilaterali, che sono già a un livello critico”, si legge nella nota.