(ANSA) – BOLOGNA, 26 APR – Il ventiquattrenne direttore
d’orchestra peruviano Dayner Tafur-Díaz debutta sul podio
dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna il 28 aprile in
una serata che segna il ritorno a Bologna di un’altra promessa
come il pianista russo trentenne Nikolay Khozyainov. Vincitore
nel 2022 del primo premio al Concorso internazionale per
direttori d’opera dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège, Tafur-Díaz
affronta una composizione della musica di oggi come l’ouverture
Decisamente Allegro di Nicola Campogrande accanto alla sinfonia
più popolare di Jean Sibelius, la N. 2 in re maggiore Op. 43.
Composto nel 2022 su commissione della Filarmonica della
Scala, che l’ha interpretato per il suo 40/o anniversario lo
scorso giugno in Piazza Duomo a Milano con Riccardo Chailly sul
podio, e proposto ora a Bologna per la prima volta, Decisamente
Allegro “gioca scherzosamente su una parola ambivalente – spiega
Campogrande – Allegro per i musicisti indica infatti la
velocità di un brano, mentre per tutti gli altri è uno stato
d’animo. E, poiché le circostanze della storia ci portavano ad
ascoltarlo in un momento drammatico, tra la coda della pandemia
e gli orrori della guerra in Europa, mi era piaciuto pensare che
questo pezzo, come una piccola medicina musicale, avrebbe potuto
aiutare a ritrovare l’ottimismo e la speranza dei quali tutti
avevamo bisogno”.
Eseguita per la prima volta a Helsinki nella primavera del
1902, con lo stesso Sibelius sul podio, la seconda sinfonia
venne da subito accolta con entusiasmo. Prima della Sinfonia di
Sibelius, Nikolay Khozyainov interpreterà il Concerto N. 1 in fa
diesis minore per pianoforte e orchestra di Sergej Rachmaninov,
un brano scritto in giovane età tra il 1889 e il 1891 e poi
rivisto nel 1917. Khozyainov, a soli 18 anni, è stato il più
giovane finalista del Concorso Chopin di Varsavia, dove ha
ottenuto una menzione speciale; nel 2012 ha vinto il primo
premio assoluto al Concorso Internazionale Axa di Dublino. A
Bologna, il pianista russo aveva debuttato nel 2018
interpretando il più celebri dei concerti di Rachmaninov, il
Terzo. (ANSA).