(ANSA) – TORINO, 27 APR – L’assemblea dei soci ha approvato
il bilancio 2022 di Trm, la società del Gruppo Iren che gestisce
il termovalorizzatore di Torino. L’esercizio è stato chiuso con
un risultato netto di 94 milioni di euro, +95,4% rispetto al
2021 e l’ebitda pari a 149 milioni (+96,6%). Alla base dei
risultati l’aumento della quantità dei rifiuti trattati, 604.532
tonnellate nell’anno, e le tariffe di cessione dell’energia.
E’ stata approvata la distribuzione di un dividendo
complessivo di circa 89 milioni di euro ai 40 azionisti della
società, costituiti, oltre che dal socio industriale,
principalmente da comuni del territorio.
L’incremento dei rifiuti trattari, rispetto alle 565.022
tonnellate del 2021, è attribuibile – spiega la società –
all’estensione del servizio di termovalorizzazione ai territori
di Vercelli e Vco.
La produzione annua di energia elettrica si attesta inoltre a
443 mila MWh, cui si aggiungono 138 mila MWh di energia termica
ceduta. Nel 2022 l’azienda ha inoltre investito 3,6 milioni di
euro per la realizzazione di opere infrastrutturali e per
interventi di miglioramento dell’impianto e dei processi
industriali.
“L’incremento delle quantità dei rifiuti conferite e le
numerose richieste di conferimento che non abbiamo potuto
soddisfare – commenta il Presidente di Trm Alessandro Battaglino
– ci dicono che un numero sempre maggiore di territori e di
bacini guardano a questo impianto per smaltire quella frazione
di rifiuto che non può essere riusato, riciclato o recuperato.
L’impianto nel 2022 ha immesso in rete oltre 357 mila MWh di
energia elettrica, pari alle necessità di 2/3 delle famiglie
torinesi: una risposta importante all’emergenza energetica
registrata nei mesi scorsi” (ANSA).