(ANSA) – BOLOGNA, 28 APR – Potenziare le nozioni sulla storia
di Bologna e sul patrimonio artistico della città come
competenza da acquisire per gli agenti neoassunti: con questo
obiettivo il Comando del Corpo di Polizia Locale, ovvero i
vigili urbani, si è avvalso della collaborazione dei Musei
civici per un innovativo percorso formativo che ha accompagnato
il graduale inserimento di 132 nuovi vigili.
Per la prima volta, oltre alle materie base di polizia locale
orientate all’identità professionale e al ruolo, la trasmissione
di conoscenze sugli aspetti legislativi, urbanistici, storici e
artistici dedicati ai beni culturali e all’edilizia di base e
monumentale, privata e pubblica, viene riconosciuta come
esigenza formativa nel delicato passaggio rappresentato
dall’ingresso nei comandi, dove il nuovo personale si trova per
la prima volta a confrontarsi con la piena operatività sul
campo.
Il corso si è articolato in quattro lezioni di tre ore, per
gruppi composti da circa trenta agenti, tenute dallo storico
Giancarlo Benevolo e dagli storici dell’arte Paolo Cova e Ilaria
Negretti, con tre moduli didattici: l’importanza dei Beni
culturali in Italia attraverso una sintesi storica e
legislativa; una breve storia di Bologna, dalle origini alla
pianificazione centro storico-decentramento con focus su torri,
portici canali e formazione della periferia; i principali
monumenti e luoghi di interesse storico artistico. Il gradimento
espresso al termine del corso è stato alto, così i referenti
della Polizia Locale stanno progettando di estenderlo in via
sperimentale anche ai ‘veterani’.
“La Polizia Locale – sottolinea il comandante Romano Mignani
– presidia anche i luoghi di interesse turistico ed è quindi
punto di riferimento per i tanti visitatori della città, per
assicurare sia la sicurezza sia l’accoglienza, fornendo
informazioni di servizio sulla città e aneddoti sulla storia di
Bologna, dal 2021 ‘Città dei Portici’. Questo ruolo era tipico
dei vigili di una volta, per i quali le nozioni
storico-artistiche della città costituivano anche materia di
concorso. Oggi molti degli provengono da città diverse e,
quindi, non conoscono la storia e i monumenti di Bologna”.
(ANSA).