(ANSA) – VENEZIA, 28 APR – Per la prima volta Venezia celebra
l’esploratore Nicolò Manucci con una mostra che riunisce libri,
manoscritti, mappe, armi, manufatti e oggetti decorativi del suo
straordinario viaggio da Venezia alla corte Moghul, in India. È
Palazzo Vendramin Grimani, storica dimora sul Canal Grande, a
ospitare dal 29 aprile al 26 novembre l’esposizione Nicolò
Manucci, il Marco Polo dell’India. Un veneziano alla corte
Moghul nel XVII secolo, con un progetto espositivo diretto da
Béatrice de Reyniès e curato da Antonio Martinelli e Marco
Moneta, con l’allestimento di Daniela Ferretti e la consulenza
scientifica di Piero Falchetta.
La mostra racconta la vita e i viaggi di Manucci, veneziano
di umili origini che, spinto dal desiderio di esplorare il
mondo, si imbarcò a Venezia nel novembre 1653 alla volta
dell’Oriente, nascosto nella stiva di una tartana. Palazzo
Vendramin Grimani, Fondazione dell’Albero d’Oro, ospita l’intero
suo lascito, costituito, oltre che dal Libro Rosso e dal Libro
Nero, dai due manoscritti che compongono la versione originale
della Storia del Mogol e le loro successive trascrizioni, grazie
alla collaborazione tra la Bibliothèque nationale de France di
Parigi, la Staatsbibliothek di Berlino e la Biblioteca nazionale
Marciana di Venezia. La mostra ripercorre le tappe salienti
della vita dell’esploratore attraverso un percorso che riunisce
anche manufatti ed elementi decorativi di diverse epoche e una
selezione di riproduzioni digitali dei manoscritti che permette
di scoprire tutte le pagine dei testi e la ricchezza dei colori
e delle illustrazioni di un mondo scomparso.
La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e
dalle 14 alle 18. Il sabato e la domenica, alle 11 e alle 15, è
possibile partecipare a visite guidate. (ANSA).