(ANSA) – ROMA, 27 APR – Netflix ha raggiunto la parità di
genere nei ruoli da protagonista delle produzioni: più della
metà (55%) di tutti i film e le serie tv della piattaforma dal
2018 al 2021 vede una ragazza o una donna nel ruolo principale o
da coprotagonista. È uno dei dati della seconda edizione dello
studio sull’inclusione della piattaforma, realizzato insieme
alla sociologa Stacy L. Smith e la USC Annenberg Inclusion
Initiative, presentato in un panel virtuale al quale hanno
partecipato anche Bela Bajaria, Chief Content Officer di
Netflix; Scott Stuber, Vice Chairman of Film and Television, e
due autori e produttori di punta per la piattaforma, la regina
della tv Usa, Shonda Rhimes (che ha realizzato per Netflix, fra
gli altri, un successo globale come Bridgerton e di cui
debutterà il 4 maggio lo spinoff, La Regina Carlotta: Una storia
di Bridgerton) e l’attore e produttore Tyler Perry, al lavoro
sul war movie Six Triple Eight, il suo quarto film alla regia
per Netflix.
Tornando ai numeri, nel periodo 2020-2021 quasi la metà (47%)
di tutti i film e le serie tv Netflix ha incluso ruoli
protagonisti o coprotagonisti di un gruppo razziale/etnico
sottorappresentato. Nel 2021, nel 26,9% dei casi, la regia di un
film Netflix era affidata a una donna, rispetto al 12,7% dei
film di maggior successo nello stesso anno. Il 38% degli
ideatori di serie nel 2021 era costituito da donne, rispetto al
26,9% del 2018. Inoltre dei 530 produttori delle serie nel 2021,
il 38,3% erano donne, rispetto al 33,3% del 2018. Sale anche la
percentuale di donne di minoranze razziali e etniche alla regia
di serie tv. “La cosa più importante è stata trovare modi per
sostenere l’accesso e il training fra le persone che lavorano
dietro le quinte” spiega Shonda Rhimes. Far sì “che il cast e la
troupe di un progetto rappresentino davvero l’America e il mondo
in cui viviamo”. Per colmare le disparità Netflix nel 2021 “ha
creato il Fondo Netflix per la creatività inclusiva – ricorda
Bela Bajaria – con lo scopo di investire 100 milioni di dollari
nel corso di cinque anni per creare nuovi sbocchi per i talenti
provenienti da comunità sottorappresentate da tutto il mondo”.
(ANSA).