(ANSA) – TRIESTE, 29 APR – Una poliedricità di forme e mezzi
espressivi, dalla pittura alla ceramica fino all’opera grafica,
per esprimere uno spirito innovativo attraverso segni, colori e
superfici: è l’assaggio della produzione artistica di Joan Mirò
in mostra al Museo Revoltella di Trieste dal 29 aprile fino al
24 settembre.
Omaggio a Mirò è prodotta da Navigare Srl con la
co-produzione di Diffusione Cultura Srl, realizzata insieme ad
Art Book Web e promossa dal Comune di Trieste, con il supporto
del Trieste Convention & Visitors Bureau e PromoTurismoFvg.
L’allestimento si articola in una serie di sezioni che
raccontano il percorso dell’artista surrealista con il suo mondo
interiore, delineato dai curatori Achille Bonito Oliva, Maïthé
Vallès-Bled e Vincenzo Sanfo. Sono circa 80 le opere esposte tra
dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche
provenienti da musei francesi e collezionisti privati.
Completano la mostra una serie di opere grafiche, libri e
documenti e una sezione multimediale.
“Inserito nel contesto dei surrealisti – afferma Sanfo – Mirò
è il meno surrealista dei suoi compagni di strada, essendo
lontano da quei rimandi al sesso, alla stravaganza tout-court,
al desiderio di stupire tipico del mondo surrealista. Una
rilettura più attenta e aggiornata può invece collocarlo in
quell’universo attraversato dai gesti pittorici di Pollock,
dalle visioni intellettuali di Wols o dalle espressioni
liricamente poetiche di Klee. La rassegna espositiva vuole dare
spazio quindi non solo alla gioia di attraversare un modo di
vivere l’arte in maniera intellettualmente ludica, ma può anche
far riflettere sulla giusta collocazione di Mirò nella storia
dell’arte”.
Il nucleo di opere copre un periodo di sei decenni della
carriera di Joan Miró, il quale appartiene alla triade degli
artisti spagnoli, con Picasso e Dalì, ma ne rappresenta – come
vuol dimostrare l’Omaggio – la parte più ludica e gioiosa, con
le sue esplosioni di colore e i suoi segni in libertà che
rimandano al mondo fantastico della fanciullezza. (ANSA).