(ANSA) – LOS ANGELES, 30 APR – Paramount+ dal 1 maggio porta
sul piccolo schermo Attrazione Fatale, la miniserie ispirata al
thriller erotico con Michael Douglas e Glenn Close, che nel 1987
raccontò un’avventura extraconiugale finita in tragedia. Il film
incassò 320 milioni di dollari, ottenne 6 candidature agli Oscar
e sconvolse il mondo. Paramount conta di replicare almeno in
parte quel successo con le otto puntate interpretate da Joshua
Jackson, Lizzy Caplan e Amanda Peet.
“Attrazione fatale è una perla nella corona della Paramount.
Quando mi hanno offerto di scrivere un adattamento per la
televisione, mi sono bloccata in preda al panico”, racconta alla
première di Los Angeles Alexandra Cunningham, showrunner e
sceneggiatrice, già nota per aver lavorato su tematiche simili
con Desperate Housewives o Dirty John. “Maneggiare un classico
può avere effetti disastrosi. Ero decisa a declinare l’offerta.
Poi ho rivisto il film… e non ho resistito! – sorride Cunningham
– La nostra cultura è cambiata: le domande che ci poniamo oggi
sono diverse da 37 anni fa. Queste nuove inquietudini sono la
ragione per cui alla fine ho detto sì”.
La serie parte dalla fine del film: la moglie che uccide
l’amante. A finire in carcere per quell’omicidio è stato Dan
(Jackson), che ritroviamo 15 anni dopo, con barba lunga e
capelli sfatti, all’udienza con cui chiede di uscire sulla
parola. Tra le persone sedute in aula, c’è una ragazza i cui
primi piani rivelano un coinvolgimento tutto personale nel
dibattimento: è la figlia ormai ventenne (Alyssa Jirrels).
Tornato in libertà, Dan vuole ristabilire il proprio nome: “Sono
innocente e lo proverò”. (ANSA).