Dopo il primo singolo ‘Ali in tasca’, Simone esce dallo studio di registrazione dell’amico Edgardo Caputo, scende in piazza e coinvolge la sua città, San Severo, in provincia di Foggia, in una specie di flash mob davanti a Palazzo Celestini, sede del municipio. Il suo canto diventa così corale, un inno alla gioia, e Simone non è ai margini ma al centro della comunità, amato e rispettato.
L’autismo non fa più paura, la vita è una e va vissuta pienamente alla ricerca della felicità, qualunque sia la condizione di partenza. Questo il senso della canzone, allegra e orecchiabile, nata da un testo scritto dalla mamma di Simone, Luisa Sordillo, impegnata in un obiettivo che dovrebbe essere quello di tutti i genitori: la gioia dei propri figli.
Utilizzando la paronomasia, MagoS gioca con le parole in un brano che vuole essere un urlo di positività, la liberazione dal ruolo stretto e angusto in cui per anni si è sentito intrappolato. Simone non è soltanto un ragazzo autistico, è molto di più. E’ un ragazzo con desideri, inclinazioni, sentimenti e dei sogni. E non è più solo.
Il videoclip di ‘Paronomasia’, girato da Alessandro Russi, è un segnale forte a favore dell’inclusione, della solidarietà e della speranza di un mondo sognato che abbatte definitivamente muri e pregiudizi. L’evento in piazza, che ha avuto il patrocinio del Comune, ha riscosso l’applauso e le congratulazioni dei cittadini presenti e l’abbraccio affettuoso del sindaco della città, Francesco Miglio.
“MagoS non è più un anonimo da tenere nell’angolo – dice Luisa, la mamma, che ha inciso i cori del brano insieme a Ilario de Angelis – ma un cittadino di cui esser fieri, un ragazzo che, coraggiosamente, affronta le difficoltà della vita e della società con il sorriso e un enorme ottimismo. L’autismo non è una malattia, ma una neurodiversità. E l’autistico non va dunque curato bensì accolto ed integrato, con le caratteristiche che gli sono proprie”.
Il brano in uscita il 7 maggio su digital store, Spotify, Amazon, Apple Music (ANSA)