Secondo dati del Tribunale superiore di giustizia elettorale, Pena ha ottenuto il 42,93% dei voti, mentre ad Alegre è andato il 27,52%. Al terzo posto il candidato independiente e ‘anti sistema’ Paraguayo Cubas, che ha raccolto il 22,73% dei consensi. La battaglia elettorale si è giocata tutta sulla difficile situazione economica del Paese e la corruzione diffusa. Il deficit fiscale è salito al 3% del Pil lo scorso anno, la crescita media annua negli ultimi quattro anni è scesa allo 0,7% e la povertà estrema è aumentata. Fattori sui quali puntava Alegre, sessantenne ex senatore e veterano della scena politica paraguayana, che però non è riuscito a fare presa sulla maggoioranza dell’elettorato. I votanti hanno scelto ‘l’usato sicurò, il partito Colorado (così noto a tutti anche se il nome formalmente è Alleanza nazionale repubblicana), che governa ininterrottamente il Paraguay dalla fine della dittatura militare nel 1989, e che ha messo in pista l’economista Santiago Pena, 44 anni. Un candidato che ha saputo infondere fiducia nella ripresa economica. Nella sua prima dichiarazione da vincitore, a scrutinio non ancora concluso ma con un vantaggio non non più recuperabile dagli altri aspiranti presidente, Pena ha fatto un ottimistico appello a lavorare tutti insieme per far ripartire il Paese.
“Chiamo all’unità e al consenso per compiere il nostro destino di benessere collettivo e di prosperità senza esclusioni”, ha detto Pena parlando davanti a una folla di suoi sostenitori nella capitale Asuncion. “E’ venuto il tempo – ha aggiunto – di mettere da arte le nostre divergenze e dare priorità alle cause comuni che ci uniscono come nazione”. Al neo eletto capo dello Stato sono arrivati, via Twitter e prima ancora della proclamazione dei risultati, i complimenti dell’uscente, e compagno di partito, Mario abdo Benitez: “Auguri al popolo paraguayano per la sua partecipazione a questa giornata elettorale e al presidente eletto Santiago Pena”, ha scritto su Twitter Benitez, che ha assicurato una transizione “ordinata e trasparente”.