(ANSA) – MILANO, 02 MAG – Ha frenato nel finale Piazza
Affari, (Ftse Mib -1,65%), portandosi in coda alle altre borse
europee di cui era stata regina per gran parte della seduta.
Vivaci gli scambi, per oltre 2,3 miliardi di euro di
controvalore, in linea con le sessioni successive a quella del
25 aprile. Sul listino milanese ha pesato in modo particolare il
calo di oltre il 4% segnato dal greggio nell’ultima mezz’ora di
scambi, che ha fatto arretrare l’indice Ftse Mib insieme al
rialzo del differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a
191,1 punti. Mentre il rendimento annuo italiano rimaneva
invariato al 4,165%, quello tedesco perdeva infatti 5,4 punti al
2,254%.
Sotto pressione i titoli più esposti sul settore energetico,
da Saipem (-7,32%), il peggiore di tutti, a Tenaris (-5,36%) ed
Eni (-4,19%). In calo anche Iveco (-3,53%), Hera (-3,57%), Erg
(-3,21%), Italgas (-2,95%), Tim (-2,7%) e Stellantis (-1,75%).
Sotto pressione anche le banche, mentre a New York
scivolavano di oltre il 25% le banche regionali PacWest e
Western Alliance sui timori per lo stato di salute del settore
dopo il salvataggio di First Republic Bank. In realtà erano
andate bene per gran parte della seduta proprio per quel
salvataggio e sulla scia dei conti trimestrali di Hsbc (+3,5% a
Londra), ma poi hanno prevalso le vendite, così Mediobanca ha
ceduto il 3,41%, Mediolanum il 3,17%, Int3esa il 2,35%, Mps il
2,15%, Banco Bpm il 2,12%, Unicredit l’1,75%, alla vigilia dei
conti trimestrali, e Bper l’1,57%).
Pochi i rialzi, limitati a campari per effetto della
trimestrale e ad Stm (+1,52%), sulla scia di Infineon (+1,9% a
Francoforte), spinta dagli analisti di Bernstein a 2 giorni
dalla trimestrale. Bene anche Prysmian (+0,86%), piatta Moncler
(+0,03%), che ha comunque resistito in territorio positivo.
(ANSA).