(ANSA) – TORINO, 02 MAG – Il Gipeto ha nidificato in alta
Valle Maira, nel territorio di Acceglio (Cuneo), un evento
eccezionale atteso da 30 anni, informa il Parco delle Alpi
Marittime. Il grande avvoltoio “riveste un ruolo fondamentale
nella catena alimentare dell’ecosistema alpino, trattandosi di
un vero e proprio necrofago (da adulto si ciba quasi
esclusivamente di ossa mentre i giovani al nido vengono
alimentati con pezzi di carcasse e placente). Una specie innocua
e particolarmente preziosa, che a inizio 1900 si estinse per
l’ingiustificata persecuzione dell’uomo a causa di pregiudizi e
false credenze”
Nel 1993 i Parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour,
hanno collaborato a un progetto internazionale di reintroduzione
nelle Alpi e il gipeto è ora presente (in termini di coppie
riproduttive) in 65 territori, di cui diciotto in Italia, almeno
due in Piemonte. Tra queste ultime ci sono la coppia delle Valli
di Lanzo (Torino), che si riproduce dal 2019. Nel Cuneese, al
contrario, diversi tentativi di riproduzione non erano finora
andati a buon fine per cause diverse. L’ubicazione scelta dalla
coppia di gipeti per il nido non è delle più felici: il sito si
trova non lontano dal poligono di tiro del Colle del Maurin,
solitamente utilizzato per alcune settimane in primavera e in
autunno dai reparti della Brigata Alpina Taurinense per attività
addestrative con armi a tiro diretto ed indiretto.
Per questo motivo Gautero e Mauro Fissore, direttore e
responsabile della vigilanza delle Aree Protette delle Alpi
Marittime, hanno incontrato, alla presenza del sindaco di
Acceglio, Giovanni Caranzano, il Colonnello Pierpaolo Lamacchia,
vicecomandante della Brigata Alpina Taurinense, e parte del suo
staff. La delegazione delle Forze Armate, spiegando che non è in
alcun modo possibile programmare le esercitazioni in altro sito
o in altro periodo, ha assicurato “che sarà attuata ogni
possibile cautela affinché l’impatto sia il più possibile
contenuto (ANSA).