(ANSA) – TORINO, 02 MAG – Il consigliere regionale Valter
Marin (Lega) ha presentato un ordine del giorno che impegna il
presidente e la giunta regionale ad emanare linee guida che
vietino l’immissione di nuove specie animali nel territorio
regionale piemontese, “quali, a titolo esemplificativo ma non
esaustivo, l’orso, la lince, lo sciacallo dorato, le nutrie
(ecc.) al fine della tutela della sicurezza pubblica,
dell’ecosistema e onde scongiurare gravi danni economico-sociali
al settore agro-pastorale e turistico”.
Marin cita i dati dell’ultimo censimento sui lupi, non meno
di 400 esemplari in Piemonte, “un numero che da solo rappresenta
il primo fattore di abbandono degli allevamenti in montagna.
“Non va poi dimenticato – ricorda – Marin, che l’articolo
12 del DPR 357/1997 prevede che ogni intervento di
reintroduzione e ripopolamento delle specie animali e vegetali
possa essere realizzato solo se autorizzato dagli organismi
competenti (Regioni, Province e Enti di gestione delle aree
protette nazionali), mentre il DPR 120/2003 prevede il divieto
di introdurre, reintrodurre e ripopolare specie e popolazioni
alloctone. Inoltre il parere delle popolazioni interessate deve
essere vincolante, prima ancora di qualsiasi parere scientifico.
“Il tragico episodio di Caldes – conclude Marin – ha riportato
all’attenzione dell’opinione pubblica la difficoltà di gestione
dei grandi carnivori e di difficile se non impossibile
convivenza con l’uomo. L’immissione di predatori e l’aumento
esponenziale di quelli esistenti hanno provocato danni
inimmaginabili e non più sostenibili ai numerosi allevamenti”.
(ANSA).