Tempo di lettura: 4 minuti

“Il nostro vivere quotidiano e la nostra democrazia sono e saranno fortemente influenzati dall’Intelligenza Artificiale, saperlo e capire come funziona diventa cruciale per esercitare i propri diritti di cittadinanza fino in fondo”. Una consapevolezza che riguarda istituzioni e cittadini e uno degli obiettivi del percorso avviato a Montecitorio dalla vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani, esponente del Pd, e presidente del Comitato di Vigilanza sull’attività di documentazione, con un ciclo di audizioni di esperti e operatori, nazionali internazionali. L’indagine è finalizzata a conoscere l’avanzamento dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi, potenzialità e limiti, e analizzarne i possibili campi di applicazione a supporto delle attività parlamentari, anche per ciò che riguarda l’analisi dei testi, la ricerca e la classificazione delle informazioni.

“Abbiamo avviato il ciclo di audizioni partendo dalle basi: dalla tecnica e dall’etica” spiega Ascani a Rainews.it. Il primo appuntamento “con la professoressa Rita Cucchiara, sugli sviluppi a breve e a medio termine dell’Intelligenza Artificiale, e con il professor Paolo Benanti, esperto di etica delle tecnologie, sulla questione dell”intelligenza artificiale generativa, su come prevenirne i rischi, intervenendo con una regolamentazione rapida e all’altezza dell’innovatività del fenomeno da normare”. Oggi, 3 maggio, il secondo appuntamento con l’audizione del professor Maurizio Ferraris e del professor Gianluca Misuraca. 

Come nasce l’iniziativa? 

“L’iniziativa nasce in realtà in una legislatura precedente, addirittura prima del Covid, con una finalità prevalentemente esplorativa della materia, noi l’abbiamo ripresa sentendo l’urgenza di fare due cose: da un lato approfondire insieme ad esperti e stakeholder le caratteristiche dell’Intelligenza Artificiale nel nostro tempo e nel medio e lungo termine, quindi rischi e opportunità comprensibili ai legislatori – parlamentari, membri del comitato e non – e ai cittadini perché la nostra idea è che tutte le audizioni siano pubbliche e fruibili dall’esterno. E poi l’altro obiettivo è quello di capire invece quali tipi di applicazioni di IA si possono utilizzare per quel che riguarda la documentazione parlamentare che è l’ambito di cui il Comitato si occupa. Prendiamo il testimone di un’idea che nasce precedentemente, l’urgenza arriva però da un dibattito pubblico sempre più forte”.  

Uno dei temi è la regolamentazione della materia. La discussione in Italia e in Europa a che punto è?  

“La tecnologia in questo ambito corre a una velocità incredibile, e la regolazione deve ripensare se stessa se vuole essere all’altezza delle sfide che questa tecnologia pone. L’Europa sta facendo un ottimo lavoro con l’AI Act, di cui si sta discutendo. Quello che vuole fare l’Europa non è regolare la tecnologia, perché sappiamo che una volta fatta la regola quella tecnologia evolverà in un modo che non è prevedibile oggi, ma andare a individuare delle categorie di rischio e su quelle intervenire con la regolazione”.  

Circoscrivere così gli ambiti di intervento? 

“Stabilire dei limiti che riguardano gli obiettivi per cui le tecnologie vengono usate, non le tecnologie stesse. E questo è un cambio di paradigma molto importante che rende l’Europa, da questo punto di vista, più avanzata sulla regolazione rispetto al resto del mondo. E di fatto ci pone all’avanguardia. L’Italia sta all’interno di questo processo come è normale che sia, perché immaginare che i paesi membri dell’Ue procedano ognuno per la propria via, con una regolamentazione autonoma, sarebbe evidentemente un errore, un caos che invece è da evitare. Poi alcuni parlamentari europei hanno firmato un appello, con la volontà di agire a un livello addirittura superiore rispetto all’Ue, immaginando un ragionamento globale rispetto all’Intelligenza Artificiale, che per sua natura non è riducibile ai confini spaziali e ha bisogno di un ragionamento più ampio, ad esempio sul riconoscimento facciale, sul pregiudizio rispetto ai reati, sul credit system. Una serie di cose che l’AI Act individua come rischiose e che sarebbe bene però discutere a livello globale”. 

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha proposto l’utilizzo del riconoscimento facciale nelle stazioni, negli ospedali, e nelle zone commerciali di alcune città, nell’ambito di un nuovo piano per la sicurezza. Che ne pensa? 

“Dal mio punto di vista sarebbe un errore, intanto proprio perché va in una direzione contraria rispetto al ragionamento che si sta facendo a livello europeo. E anche perché quel ragionamento è figlio di considerazioni importantissime relative alla privacy, alla gestione dei dati e alla sicurezza delle persone, sicurezza che non è soltanto quella di cui parla Piantedosi nei luoghi pubblici”.  

Altri aspetti di cui parlare? 

“Quella per i luoghi pubblici è una battaglia giustissima, ma la sicurezza delle persone è anche sicurezza dei nostri dati e il riconoscimento facciale è una tecnologia che ci espone enormemente rispetto alla nostra privacy e al nostro diritto alla tutela dei dati. Se l’Europa arriva a definire i rischi relativi al riconoscimento facciale è perché questi rischi esistono. Sarebbe un errore non tenere conto di questo e sarebbe solo un’illusione di sicurezza, si creerebbe invece ancora più insicurezza”. 

Il caso Hinton è un nuovo campanello d’allarme? 

“È indubbiamente un campanello d’allarme perché Geoffrey Hinton è una delle figure chiave nel mondo dell’Intelligenza Artificiale, ha avuto e ha un ruolo fondamentale, e proprio lui dice ‘voglio poter parlare dei rischi’. Credo sia molto importante affrontare la questione, dobbiamo davvero porci il problema di cosa comporta l’adozione di queste tecnologie che arrivano in modo così permeante nella nostra quotidianità e nelle nostre vite. Campanelli d’allarme come questo sono importanti perché stimolano un dibattito pubblico che è stato finora un po’ assente, o comunque ristretto agli addetti ai lavori”.  

La politica e le istituzioni possono fare di più? 

“Credo che serva fare molto di più a livello di comunicazione e formazione, a tutti i livelli. Dovremmo riuscire a mettere tutti in condizione di conoscere le opportunità e i rischi che ci sono nell’utilizzo di questi algoritmi e chiedersi quali siano le finalità di chi li realizza. Quello che cerchiamo di fare è proprio elevare il livello di consapevolezza. E quindi portale la discussione, anche quella specialistica, nei luoghi della politica. Rendere comprensibile un messaggio complesso è molto molto importante ed è l’obiettivo delle audizioni. Il nostro vivere quotidiano e la nostra democrazia sono e saranno fortemente influenzati dall’Intelligenza artificiale, saperlo e capire come funziona diventa cruciale per esercitare i propri diritti di cittadinanza fino in fondo”.  

Il lavoro del Comitato testimonia, in questo ambito, una coesione tra le diverse forze politiche. 

“Il Comitato nasce come un organo dell’Ufficio di Presidenza, per tenere insieme tutti i membri dell’Ufficio di presidenza e la coesione da questo punto di vista tra le diverse forze politiche è totale, perché l’intenzione è proprio quella di mettere a disposizione strumenti di comprensione sulla materia. Tutti concordiamo sulla necessità di fare di più di quanto si sia fatto fin qui. E questa è una buona notizia”.  

Camera dei Deputati

Audizione a Montecitorio sull’intelligenza artificiale

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago